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Cagliari, l’analisi sull’attacco rossoblù

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Lente d’ingrandimento sull’attacco del Cagliari nelle prime uscite in Serie A, un reparto in costante evoluzione ma sempre una garanzia

Durante il 2020 il Cagliari ha affrontato numerosi cambiamenti, più o meno radicali: Covid a parte, i rossoblù hanno stravolto più di una volta il proprio modo di giocare. Da Maran a Zenga fino a Di Francesco, come un camaleonte la squadra si è adattata a numerosi cambi di piani di gioco. La costante in questa annata, però, si può trovare nell’attacco rossoblù, un perfetto mix di qualità, rapidità, fisico e istinto del gol; insomma, un reparto offensivo di livello. Il calcio di Di Francesco, poi, esalta le doti dei giocatori in fase offensiva, permettendo agli interpreti di completarsi a vicenda.

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JOAO PEDRO DA OSCAR – La variazione nel pacchetto offensivo si vede in prima battuta dal modulo: dal 4-3-1-2 di Maran, con Nainggolan a fungere da collante tra mediana e punte, al 4-2-3-1 di Di Francesco con Joao Pedro a svariare sul fronte d’attacco e i due esterni con compiti sia di uno contro uno che di ripiegamento. Il brasiliano è sicuramente il migliore di questo 2020 rossoblù, confermandosi ancora una volta come leader tecnico e carismatico della squadra oltre che giocatore di altissimo livello. L’attaccante classe ’92 è un po’ come il vino e ogni stagione migliora esponenzialmente grazie all’accresciuto bagaglio di esperienza: nell’anno solare 2020 è il brasiliano più prolifico in fase realizzativa dei cinque campionati più importanti al mondo, superando attaccanti più blasonati come Neymar, Firmino o Gabriel Jesus. Solo nelle prime 14 gare in Serie A di questo campionato ha segnato già otto reti, che sommate a quelle della seconda parte della scorsa stagione fanno un totale di 15 centri. Nell’anno solare è il settimo miglior marcatore in Serie A, dietro a gente del calibro Ronaldo, Lukaku e Ibrahimovic, a pari merito con Zapata, Dzeko e Quagliarella. Questa stagione, poi, per lui è stata quella dei record:  La duttilità di JP, che può agire sia da prima punta che da trequartista puro, ne fanno il giocatore più importante della formazione sarda, un vero e proprio faro per la squadra che con le sue giocate illumina i compagni e da vero capitano prende per mano la squadra e la aiuta ad uscire dalle difficoltà.

IL CHOLITO IN GRANDE SPOLVERO – A contendere a Joao Pedro l’Oscar di miglior attaccante 2020 del Cagliari è Giovanni El Cholito Simeone. L’argentino si è sempre contraddistinto, più che per la sua vena realizzativa, per l’instancabile lavoro che mette a disposizione dei suoi compagni: una corsa continua che mette in apprensione le difese avversarie, sia per quanto riguarda i movimenti senza palla che la pressione portata ai costruttori di gioco avversari. A questo, nel 2020, Simeone ha aggiunto freddezza e precisione in fase realizzativa, rivelandosi un bomber letale in particolare a partire dalla ripresa del campionato post-lockdown: nell’anno solare ha realizzato 12 reti in campionato. Purtroppo la sua annata non si è chiusa nel migliore dei modi: la positività al Covid ha interrotto il suo stato di grazia, e al suo ritorno non ha ancora trovato la forma delle uscite precedenti. Ma chissà che le feste non gli permettano di ricaricare le batterie e tornare ai massimi livelli.

L’ALTRO FIGLIO D’ARTE – Sembra che il Cagliari, negli ultimi anni, abbia un debole per i figli di ex calciatori. Dopo Simeone, figlio del mitico Cholo allenatore dell’Atletico, nell’ultima sessione di mercato estivo è sbarcato nell’Isola un giovane ragazzo: classe ’99, scuola Fiorentina, Riccardo Sottil è figlio di Andrea, che tra gli anni ’90 e Duemila è stato un buonissimo difensore centrale con maglie importanti come Torino, Udinese e Fiorentina. Riccardo, invece, è un esterno offensivo, che ha tra i suoi punti di forza la rapidità e il dribbling. Arrivato in prestito dalla Viola si è presto guadagnato la fiducia di Eusebio Di Francesco e ha preso posto sulla fascia sinistra, dimostrandosi uno dei giovani più importanti nel panorama calcistico italiano. La conferma arriva anche dalla Nazionale Under21: il CT Nicolato lo ha reso un pilastro degli Azzurrini, e lui si è sempre fatto trovare pronto. Con la maglia del Cagliari ha già segnato tre reti (due in campionato e una in Coppa Italia), e la sua capacità nell’uno contro uno ne fa, per Di Francesco, un giocatore importante nella sua rosa.

PAVOLOSO IN FASE DI DECOLLO – Dopo due bruttissimi infortuni consecutivi al ginocchio, nelle ultime partite si è rivisto in campo un giocatore importantissimo per i rossoblù: Leonardo Pavoletti è tornato, e si può dire anche col botto. Nelle prime gare ha subito trovato un gol e un assist, fondamentali per ridargli subito fiducia. La sua abilità aerea e il suo fisico imponente rappresentano un’importante alternativa al gioco del Cagliari qualora le soluzioni palla a terra dovessero mancare, e in generale un uomo come il livornese nello spogliatoio porta grande esperienza e carattere a tutto il resto della squadra. Su di lui si vocifera di un possibile trasferimento, ma il Cagliari valuterà bene prima di lasciar partire un elemento di questa caratura.

IL RISCATTO DI ALBERTO CERRI – La vera sorpresa dell’attacco rossoblù è però Alberto Cerri: arrivato da una stagione difficile, dove a gennaio è stato girato in prestito alla Spal, Cerri è tornato in Sardegna come quarto attaccante della rosa. Con l’assenza di Simeone a causa Covid, Pavoletti è diventato il titolare temporaneo e Cerri ha avuto qualche occasione di mostrarsi in campo: negli spezzoni di gara giocati ha dimostrato una nuova linfa, con grande voglia di riscattarsi e di far vedere le proprie abilità. Nelle cinque presenze in Serie A è spesso entrato bene in partita, e nell’unica presenza da titolare (in Coppa Italia) ha trovato anche il gol. Se il 2020 per lui è terminato in maniera abbastanza positiva, i tifosi rossoblù si augurano che il 2021 possa essere ancora meglio.

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