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Cagliari, l’analisi sull’allenatore rossoblù

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Un piccolo focus sulla guida tecnica del Cagliari in questa prima parte di stagione 2020/21

La panchina rossoblù ha vissuto vicende tormentate in quest’anno solare. Dopo la delusione della passata stagione, con l’obiettivo Europa sfumato, Giulini ha esonerato Rolando Maran affidando la guida tecnica a Walter Zenga. L’Uomo ragno non ha convinto il patron rossoblù, che aveva in mente un rivoluzione totale per il suo Cagliari. Via anche Marcello Carli, che per la panchina isolana spingeva Fabio Liverani, dentro il nuovo Ds Carta, grande conoscitore del calcio giovanile. A guidare la “rivoluzione verde”, Eusebio Di Francesco, che di giovani ne ha lanciati tanti nel calcio italiano. Il nuovo mister, salito alla ribalta del calcio che conta con il Sassuolo e poi consacrato definitivamente sulla panchina della Roma (con la quale ha raggiunto una semifinale di Champions League), veniva da una stagione difficilissima alla Sampdoria, terminata molto presto dopo l’esonero all’ottava giornata.

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IL MODULO – Uno dei primi problemi da affrontare: il modulo. Di Francesco si sa, predilige il 4-3-3. Ma il Cagliari non era attrezzato per quel tipo di schieramento e così arriva qualche risposta dal calciomercato estivo, in aggiunta alla scommessa di spostare Joao Pedro sulla fascia. Ma il brasiliano non rende in una posizione troppo defilata e così la squadra viene ridisegnata. Dal 4-3-3 si passa al 4-2-3-1: sale Nandez sulla destra, Joao si accentra e si posizione subito dopo le spalle di Simeone unica punta. Così il Cagliari gira e arrivano le prime vittorie. La striscia positiva poi si interrompe quando sembrava che la squadra stesse per decollare: la pausa della nazionali porta il virus in casa Cagliari, Di Francesco perde elementi preziosi e la squadra si inceppa. Il tecnico abruzzese non si da pace e le prova tutte per ritrovare il successo: contro Udinese e Roma tenta un nuovo modulo, il 3-5-2. L’idea è quella di trovare maggiore fisicità e densità in mezzo al campo, per arginare le ripartenze degli avversari che saltano con troppa facilità un centrocampo poco sostanzioso.

RENDIMENTO – Con Di Fra in panchina il Cagliari ha conquistato 14 punti in altrettante partite disputate. Un trend molto basso, media da retrocessione. Qualche correttivo potrebbe arrivare con il mercato di gennaio, ma ciò che bisogna stabilire immediatamente è come raggiungere l’equilibrio: con quale modulo e con quali interpreti. Per arrivare alla tanto desiderata stabilità, molto lavoro dovrà essere fatto in fase difensiva: sono 27 i goal subiti nelle prime 14 giornate di campionato, con una media di quasi 2 goal a partita.

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