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Boi: «Un punto a testa e tutti a casa! Questo Cagliari e comfort zone piacciono ai tifosi e alla nuova proprietà?»

Giuseppe Boi, giornalista de “Il Tirreno”, ha analizzato il pareggiot tra Bologna e Cagliari maturato ieri allo stadio Dall’Ara
Pareggio a porte inviolate ieri al Dall’Ara tra Bologna e Cagliari nella 35a giornata di Serie A. Di questo e tanto altro ha parlato il giornalista de Il Tirreno, Giuseppe Boi, in un lungo post su Instagram:
«COMFORT ZONE? Un punto a testa e tutti a casa. Uno 0-0 come da tradizione italiana di fine stagione tra due squadre di fatto senza obiettivi. Un po’ più di motivazioni le aveva il Cagliari, che infatti ai punti ha fatto meglio di un Bologna privo dello slancio di inizio stagione ma pur sempre con valori tecnici importanti. Di certo anche Bologna dimostra come il Cagliari sia più bravo a difendere che ad attaccare e come il suo vestito tattico migliore sia il 4-5-1. Sono la comfort zone della squadra e di Pisacane, che troppo spesso l’ha rinnegata per il 5-3-2 e il vano tentativo di trasformare i quinti in esterni a tutta fascia. Non che Palestra non sia in grado di farlo, ma anche la gara di ieri dimostra come sia più utile alla causa schierato più avanti e con dietro un fido guardaspalle come Ze Pedro. Su quell’asse di destra si sono schiantati Miranda e prima Dominguez, poi Rowe. Così come De Silvestri, Zortea, Bernardeschi e Orsolini sono finiti nelle trame dell’asse di sinistra formato da Obert e Folorunsho.
Se poi Mina sta raggiungendo la forma necessaria per essere protagonista al Mondiale, Adopo si sacrifica e lotta senza sosta mentre Gaetano continua a crescere da play basso, pareggiare a Bologna può apparire anche un risultato stretto, nonostante le prestazioni no di un troppo lento Dossena, di un troppo confusionario Sulemana e di un troppo sfortunato Deiola. All’appello mancano solo il “povero” Esposito e il suo sostituto di giornata Mendy. Vale a dire le due “vittime” di questo sistema di gioco. Ma mentre il senegalese ha mostrato di essere ancora acerbo nonostante la doppietta con l’Atalanta, lo stabiese ha disputato una prestazione maiuscola: offre un assist al bacio per Deiola che manda fuori; risponde presente su una verticalizzazione di Gaetano e scalda i guantoni di Pessina; il tutto tenendo testa da solo ai centrali emiliani e macinando chilometri senza sosta. Ora però la questione è un’altra. Questo Cagliari e questa comfort zone piacciono ai tifosi e alla nuova proprietà americana? Dalla risposta a questa domanda, più che dai 37 punti, passa il futuro di Pisacane e di parte della rosa».
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