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Mendy sulla bocca di tutti! Il curioso retroscena sul suo arrivo al Cagliari

Paul Mendy si è preso la scena a Cagliari, il retroscena sull’arrivo nell’isola dell’attaccante classe 2007 dopo la doppietta siglata in sette minuti contro l’Atalanta
Il momento di Paul Mendy continua a far parlare in casa Cagliari. Il giovane attaccante classe 2007, grande protagonista nella vittoria contro l’Atalanta con una doppietta alla sua prima da titolare in Serie A, è finito al centro delle parole di Roberto Muzzi, coordinatore tecnico dell’U20 e scout del club rossoblù. Intervenuto ai microfoni di Radio TV Serie A, il dirigente ha raccontato un retroscena significativo sull’arrivo del ragazzo in Sardegna e sulla mentalità mostrata fin dai primi giorni.
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Una testimonianza che conferma quanto il percorso di Mendy sia stato costruito attraverso lavoro, pazienza e spirito di sacrificio. Il talento rossoblù, nonostante l’exploit contro i bergamaschi, ha dimostrato di avere già la testa rivolta al futuro e ai prossimi impegni.
Mendy Cagliari, le parole di Roberto Muzzi sul giovane talento
Roberto Muzzi ha sottolineato soprattutto l’umiltà del ragazzo e la voglia di continuare a crescere senza lasciarsi travolgere dall’entusiasmo del momento. Il retroscena:
«Mendy è un ragazzo molto umile, è venuto qui a Cagliari sapendo che avrebbe dovuto lavorare tanto per arrivare in Serie A. Dal primo giorno l’ha sempre fatto con grande voglia, merita questa soddisfazione. Ha mentalità: appena finita la partita contro l’Atalanta, nonostante avesse fatto doppietta alla sua prima da titolare in Serie A, è venuto da me per rassicurarmi. Era uscito per un fastidio alla coscia: “Spero non sia nulla, venerdì con l’U20 in campionato ci voglio essere”. Già pensava alla prossima gara, ad aiutare i suoi compagni».
Paul Mendy Cagliari, mentalità e umiltà al centro della crescita
Il passaggio più significativo riguarda proprio la reazione del giocatore dopo la gara contro l’Atalanta. Invece di soffermarsi soltanto sulla doppietta e sulla serata da protagonista, Mendy ha pensato subito alle proprie condizioni fisiche e alla possibilità di essere presente con l’U20.
Un dettaglio che, nel racconto di Muzzi, assume un valore importante: il classe 2007 non si è sentito arrivato, ma ha continuato a ragionare da uomo squadra. Per il Cagliari, questo atteggiamento rappresenta un segnale prezioso in prospettiva.

