Connettiti con noi

Esclusive

Sabatini: «Mazzarri deve prendersi le sue responsabilità. Su Strootman e Simeone dico che…» – ESCLUSIVA

Pubblicato

su

Il noto giornalista di SportMediaset Sandro Sabatini ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni della situazione del Cagliari

In esclusiva ai microfoni di CagliariNews24 il giornalista di SportMediaset Sandro Sabatini ha parlato dell’attuale situazione del Cagliari. Ecco le sue parole.

Ennesima sconfitta per il Cagliari sempre più ultimo in classifica, cosa non sta funzionando in questa squadra?
«Difficile dirlo, penso che siano state fatte tante ipotesi partendo da quella che è vecchia come il calcio ovvero cambiare allenatore. Se non serve neanche questo, significa che da soluzione è diventato il problema. Il Cagliari cambia spesso allenatore e direttore per cercare una soluzione ma in realtà sta diventando il problema, probabilmente il presidente Giulini deve avere più pazienza e fiducia nel lavoro impostato»

Walter Mazzarri ha delle colpe sull’andamento negativo del Cagliari?
«Non faccio ne il buono ne il cattivo: quello buono direbbe che è ancora presto per giudicare e serve concedere tempo all’allenatore, quello cattivo dice che il mister è sempre il primo responsabile ma sono convinto che la verità stia nel mezzo. Se Mazzarri avesse ottenuto qualche punto in più si sarebbe preso i meriti, ma avendo una media punti inferiore a Semplici è giusto che si prenda anche le responsabilità. Mazzarri è un allenatore eccellente, ma dopo tutti i cambi di panchina in casa Cagliari chi ha fatto meglio è stato Rolando Maran. Pensare a un Cagliari affidato a Mazzarri è una scelta di Giulini, ma ogni volta che si cambia in panchina devi anche andare a guardare cos’è accaduto con gli allenatori precedenti»

Nel mercato di gennaio servirebbe qualche innesto? Dove andrebbe a rinforzare la rosa?
«Penso che il Cagliari debba fare una squadra forte e migliorare i punti deboli a prescindere dall’allenatore perchè Mazzarri ti invoglia ad acquistare giocatori adatti al 3-5-2 ma se lo stesso allenatore non è un punto fermo e duraturo ti ritrovi con il mister che arriva successivamente, che magari gioca con un modulo diverso, ad avere una rosa non adatta. Il Cagliari ha giocatori di esperienza ma a scadenza dal punto di vista fisico e sportivo, bisogna migliorare inserendo giocatori esperti ma più giovani che garantiscano un progetto a lunga durata. Squadra da migliorare ma la rosa attuale non vale assolutamente l’ultimo posto»

Strootman non sta convincendo a pieno, è stato un buon acquisto per l’economia del gioco rossoblù?
«Strootman è stato un quasi campione, ma un giocatore che con l’eta non riesce più a recuperare in tempi brevi: stesso discorso vale per Godin. Chiaro se i giocatori così non stanno bene fisicamente hanno bisogno di tempo per recuperare, ma il tempo ora non c’è. Per fare un esempio, Ibrahimovic che è il più vecchio della Serie A all’inizio del campionato sembrava una vecchia gloria, ma con le cose che vanno bene in casa Milan sono state apparizioni in campo che hanno permesso ai rossoneri di continuare a vincere, di riprendere fiducia e tornare in forma fino ad arrivare alla gara contro la Roma in cui è stato il protagonista assoluto. In una realtà come il Cagliari non puoi permetterti di avere giocatori che recuperano la forma in tanto tempo, per questo Strootman sembra peggio di quello che realmente è, ma c’è da dire che lui era un incognita perchè la sua carriera è stata sempre tormentata da infortuni»

Vede possibile un ritorno in panchina di Semplici qualora venisse sollevato Mazzarri dal suo incarico?
«Conosco Semplici e Mazzarri, sono due allenatori di livello per la Serie A ma non capisco perchè Leonardo (Semplici, ndr) sia stato confermato a fatica in estate e poi mandato via alla prima occasione utile. La soluzione sicura non è mandare via Mazzarri e riprendere Semplici, perchè sarebbe un rimangiarsi gli errori commessi un mese. Servirebbe un’analisi più ampia sulle caratteristiche e i meriti di Semplici dalla scorsa stagione fino all’esonero»

Abbiamo visto un’esplosione calcistica del Cholito Simeone, un calciatore completamente diverso rispetto a quello visto a Cagliari, l’ambiente rossoblù ha inciso nelle sue prestazioni oppure è stato un exploit?
«L’ambiente può incidere, volere tutto e subito non porta da nessuna parte. Su Simeone sembrava che questo ragazzo avesse già sprecato qualche occasione per questo il Cagliari come ha trovato acquirente l’ha venduto, nessuno si aspettava che segnasse 6 gol tra Lazio e Juventus giocando a questo livello. Secondo me poteva essere un giocatore da aspettare ancora un altro anno, però nessuno si aspettava queste ultime prestazioni. Quando la squadra è ultima si dicono tante cose su giocatori, allenatori, moduli e schemi ma in certi momenti il Cagliari non deve fare un analisi delle colpe bensì dei meriti, sottovalutati in passato, deve riprendere sotto esame le cose buone fatte e ripartire da li. Se vedi il bicchiere sempre mezzo vuoto, alla fine si svuota del tutto»