Lopez: «Non ho alcun timore. Il Cagliari per me è una famiglia»

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Il tecnico, presentato alla Sardegna Arena, ringrazia il patron Giulini e lancia un monito ai giocatori: «Rispettate i tifosi e la maglia»

«Non ho timori, questa per me è una responsabilità, una bella responsabilità». Inizia così il Diego Lopez bis sulla panchina del Cagliari. Il tecnico uruguayano è stato presentato oggi ai media nella sala stampa della Sardegna Arena. A fare gli onori di casa il patron Tommaso Giulini, che ha rivendicato la scelta di affidarsi al Jefe. «Il Cagliari – ha spiegato Lopez – non è una squadra qualsiasi per me. Sono orgoglioso di essere qui, ho nuovamente una possibilità di essere di nuovo legato a questo club. Ho sempre seguito il Cagliari, anche quando allenavo il Bologna e il Palermo. Quando mi hanno chiamato sono venuto di corsa e senza timore. La squadra? Mi sono fatto un’idea, in questi giorni cercherò conferme. Una cosa è vedere le partite dall’esterno, un’altra è osservare i ragazzi in allenamento. Oggi si sono allenati bene, spero mantengano sempre quest’intensità. Ho visto tanta voglia di far bene, l’allenamento mi ha lasciato queste sensazioni».

IL CURSUS HONORUM DEL JEFE – Arrivato in Sardegna nel 1998, a Cagliari Lopez ha fatto tutto. Arcigno difensore, storico capitano, ma anche allenatore dei bambini, tecnico della Primavera e infine della prima squadra. «La nostra non è una situazione drammatica. Dobbiamo farci un’esame di coscienza: per raggiungere la salvezza ognuno di noi dovrà dare qualcosa in più. Voglio trasmettere tutta la mia esperienza alla squadra. Sono passati tre anni da quando sono andato via dal Cagliari. Qui ho allenato i Giovanissimi, la Primavera e la prima squadra. Ho un vissuto alle spalle che mi ha fatto crescere tanto».

RIPAGARE AFFETTO TIFOSI – Chiusa la prima esperienza sulla panchina del Cagliari, Lopez ha allenato il Bologna nel campionato cadetto e il Palermo in Serie A. Due esperienze non felici, che però hanno fatto crescere il tecnico di Montevideo. «Ai tifosi dico di sostenere la squadra in questo momento difficile. Noi tutti vogliamo vedere una squadra grintosa, voglio trasmettere questo ai ragazzi. Pressione? Mi mancava, mi piace stare a Cagliari e allenare il Cagliari. Sono molto contento di essere parte di questa famiglia in questo momento. I tifosi fanno tanti sacrifici, dobbiamo rispettare loro e la maglia. Per raggiungere la salvezza dovremo giocare agguerriti sia in casa che fuori».

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