Verso Cagliari-Torino, il punto sulla squadra di Mihajlovic

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Il Torino arriva al Sant’Elia consapevole di non poter più raggiungere l’Europa, l’obiettivo è chiudere il torneo in crescendo per mettere le basi del futuro

Il treno europeo è passato ed il Torino non è riuscito a salirci, ora alla squadra di Mihajlovic non resta che cercare di chiudere il torneo nel miglior modo possibile. Questa è la richiesta del tecnico serbo ai suoi uomini, reduci dai due pareggi casalinghi si fila contro Inter ed Udinese che, per lo spirito mostrato, sono piaciuti al mister. Nulla da chiedere al campionato in termini di classifica: l’obiettivo, come spiegato in conferenza stampa, è quello di mettere le fondamenta per la prossima stagione. I 41 punti finora raccolti dai granata, considerata la qualità degli innesti in sede di mercato, non ha soddisfatto club e tifoseria. Il solco con l’Atalanta, quinta in classifica, è di ben 17 punti.

VERSO CAGLIARI-TORINO – Mihajlovic, che negli scorsi giorni aveva prospettato l’impiego di Ljajic come trequartista, ha rinviato il cambio modulo a data da destinarsi: il Toro anti Cagliari vestirà ancora il 4-3-3. Confermatissimo Hart tra i pali, il centro della difesa a quattro sarà formata dall’esperto Moretti e presumibilmente Castan, che coprirà il vuoto lasciato dallo squalificato Rossettini. Sulla fasce Zappacosta a destra e Molinaro sull’out opposto. Centrocampo con il giovane e promettente Lukic chiamato a prendere per mano la squadra, Baselli ed Acquah (favorito su Benassi) a proteggere il serbo classe ’96. In avanti il tridente che ha dato più soddisfazioni finora: Ljajic e Iago Falque larghi a supporto di Belotti, capocanoniere della Serie A con 23 centri.