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Calciomercato

Cagliari, la svolta si chiama mercato: serve qualità per risanare la squadra

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Il Cagliari ha bisogno di risalire dal baratro per garantire la sua permanenza nella massima serie: obiettivo sessione di mercato

Che il Cagliari sia in una situazione poco serena ormai è agli occhi di tutti. Ma quale potrebbe essere la soluzione per rifocillare le sorti di un club che sembra ormai perso? La sessione di calciomercato invernale. In molti, a dire la verità, hanno sperato nella sosta in modo tale da poter rivedere la stessa squadra che la passata stagione ha tirato fuori gli attributi e si è aggrappata alla salvezza come unico obiettivo possibile. Ma, con l’ultimo posto in classifica e il mese di gennaio sempre più vicino, non basta una pausa per risistemare le idee. Ma andiamo per ordine.

NANDEZ – Grande protagonista della scorsa estate. É stato (ed è ancora) accostato all’Inter, sopratutto dopo l’addio ufficiale di Hakimi ai Campioni d’Italia. L’operazione (che non si è conclusa) potrebbe essere nuovamente presa in considerazione tra due mesi. L’uruguaiano inoltre, secondo alcune indiscrezioni, piacerebbe anche a Spalletti, Mourinho e Inzaghi. Insomma… il centrocampista è attualmente in vendita (alle condizioni del patron Giulini) alla somma di 20 milioni. Staremo a vedere.

IZZO – É proprio vero che a volte c’è bisogno di toccare il fondo per risalire. Ed è proprio dal fondo che la società deve iniziare a lavorare. Anche perché i numeri sono imbarazzanti: 26 reti subite in 12 partite. Il nome che fa gola al tecnico Walter Mazzarri – e non solo – è quello di Armando Izzo. Dato il periodo particolarmente buio che sta vivendo il difensore, il suo valore di mercato è sceso a 10 milioni, cifra assolutamente abbordabile per la società. La formula del prestito con diritto di riscatto potrebbe, inoltre, accontentare ambe le parti.

KUMBULLA – Il giocatore albanese è apparso solo due volte dall’inizio del campionato, nonostante i 26 milioni spesi dalla Roma per acquistarlo. Gli isolani potrebbero dunque approfittare della situazione e aprirgli uno spiraglio per il futuro.