Pavoletti: «Gol dedicato alla mamma, mi godo questo momento» – VIDEO

L’attaccante del Cagliari Leonardo Pavoletti ha parlato ai nostri microfoni in mixed zone al termine dell’1-1 contro la Fiorentina

Un fine settimana migliore di questo non poteva esserci per Leonardo Pavoletti. Diventato papà di Giorgio nella notte, l’attaccante livornese è arrivato a Firenze solo questa mattina alle 11, ma questo non gli ha impedito di mettere la firma sulla partita del Cagliari. Entrato nella ripresa, con la squadra sotto 1-0, Pavoloso ha pareggiato il match contro la Fiorentina sul solito assist dalla destra di Faragò. Al termine della partita ha parlato ai nostri microfoni nella mixed zone del Franchi.

LE DICHIARAZIONI – «Il gol di oggi lo dedichiamo alla mamma. Ci tenevo a ringraziare l’ospedale Santissima Trinità di Cagliari che ci ha accolto e ci ha dato un servizio ottimo, facendoci sentire a casa. Le prime ore con Giorgino sono state fantastiche. Oggi alle 7 ho preso l’aereo per venire a Firenze, facendo scalo a Roma. Se questi sono i risultati potrei anche rifarlo – scherza Pavoletti Stavamo già giocando bene prima che entrassi in campo. Ci siamo accorciato e bisognava dare profondità. Serviva energia fresca e sono riuscito a darla. Poi è arrivato anche il gol: è stata la partita giusta. Siamo stati bravi, con Faragò ormai ci conosciamo. A Firenze giochiamo volentieri, ci sta portando bene. Giorgino è nato alle 22, io ho dormito poco, sono tornato a casa alle 2.30. Come ho avuto la certezza che il bambino stava bene ho preso l’aereo per Firenze. Il mister è una persona di calcio e una persona vera. Mi ha chiesto in che condizioni fossi e sono stato sincero. Non me la sentivo di giocare tutta la partita perché avevo poche ore di sonno, ho mangiato male. Giustamente Maran ha scelto Cerri, si è allenato alla grande. Era giusto giocasse lui e che io entrassi dopo. Finalmente è arrivato il gol di piede. Doveva nascere Giorgino per farmi segnare di piede. La Fiorentina quando riesce ad avere la superiorità numerica, soprattutto dalla parte di Chiesa, riesce a mettere in difficoltà. Siamo stati bravi ad accorciare e raddoppiare. Siamo stati bravi anche nelle ripartenze e su una di queste abbiamo fatto gol. L’anno scorso ho avuto tante difficoltà ad inizio stagione. A Cagliari mi hanno aspettato facendomi sentire a casa. Questi sono i risultati. Quando un giocatore si sente apprezzato e amato poi i risultati arrivano. Godo di questo momento, iniziamo a giocare un bel calcio con personalità e idee. Il bello deve ancora arrivare. Se vinciamo la prossima casa possiamo iniziare a puntare ad obiettivi più alti, ma il campionato è lungo e non dobbiamo dimenticare chi siamo e cosa abbiamo fatto lo scorso anno».

Video del nostro inviato a Firenze Marco Guerra

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