Calciomercato Cagliari, le mosse invernali dell’era Giulini

giulini cagliari
© foto CagliariNews24.com

Poco più di una settimana al calciomercato invernale: ripercorriamo le mosse del Cagliari di Giulini nelle tre precedenti finestre di metà stagione

Poco più di una settimana all’apertura ufficiale del calciomercato invernale 2017/18, fissata al prossimo 3 gennaio. I club sono al lavoro da tempo per individuare gli obiettivi da accaparrarsi per rinforzare le proprie squadre. Nel caso del Cagliari ci sono diversi profili al vaglio: nel girone d’andata la squadra rossoblù, prima di Rastelli ed ora in mano a Lopez, ha mostrato di non essere omogenea. Le cosiddette riserve spesso hanno fatto rimpiangere i titolari ed anche nell’11 ideale resta qualche falla da tamponare. Dal problema terzini, ovviato da Lopez con il passaggio al 3-5-2, alla carenza di centrocampisti accentuata proprio dal cambio di modulo. Da 3 si è passati a 5 titolari, con la conseguenza di una coperta che si è ulteriormente ristretta: quando in campo ci sono Cigarini, Ionita, Barella, Faragò e Padoin, in panchina rimangono Deiola, Dessena (attualmente infortunato) ed eventualmente l’adattato Cossu. L’altro problema è l’attacco: appena 6 reti messe a segno dagli attaccanti (4 gol per Pavoletti, 1 a testa per Sau e Farias), 11 se si considera l’apporto di Joao Pedro, tornato seconda punta come ad inizio carriera.

Insomma, il girone d’andata ha messo in mostra i difetti della rosa, parzialmente nascosti da un cambio di modulo che ha però evidenziato la penuria numerica di elementi validi in panchina. Negli ultimi tempi si sono rincorse le voci di un interessamento per Caldirola (che non trova più spazio al Werder Brema) ed i viola Carlos Sanchez e Maxi Oliveira. In attesa di capire le prossime mosse del ds Giovanni Rossi, andiamo a ripercorrere il calciomercato di riparazione dei sardi da quando Giulini ha rilevato il club da Massimo Cellino.

CALCIOMERCATO CAGLIARI 2015 – Nella finestra invernale del 2015 arrivarono in un Cagliari che tentava disperatamente di raddrizzare la propria stagione Cop, Mpoku, Husbauer, Diakitè, Brkic e Gonzalez e furono ceduti in prestito Ibarbo (Roma), Eriksson (Goteborg), Capello (Varese) e Benedetti (Bari). Gli arrivi di metà stagione si rivelarono deficitari: Cop a fine campionato aveva messo a segno 4 reti, Mpoku – dopo il primo promettente impatto – calò di rendimento, Husbauer rimane ad oggi un oggetto misterioso e Gonzalez si dimostrò nulla più che un gregario, non riuscendo ad andare oltre le 7 presenze. Tra i nuovi arrivati spicca Zeljko Brkic: il portiere di Novi Sad si rivelò decisivo in più di un’occasione, fornendo prestazioni tra le migliori in carriera.

LE RIFINITURE DEL 2016 – La sciagurata impostazione estiva e l’arrivo di scommesse anzichè certezze nel mercato invernale portarono il Cagliari in Serie B dopo 11 stagioni consecutive in Serie A. Già nell’estate 2015 Giulini, affiancato dall’esperto nuovo ds Capozucca, formò una squadra da tanti definita fuoriserie. Nel mercato di gennaio il club isolano operò soltanto qualche rifinitura: dentro Cinelli per colmare il vuoto lasciato da Dessena, in prestito Cragno (Lanciano) e Colombi (Carpi) con l’arrivo di Rafael da Verona. Tra le operazioni più importanti, però, c’è quella in uscita che riguarda Nicolò Barella: il centrocampista, allora diciannovenne, fu mandato in prestito al Como per sei mesi. Un’operazione che permise al classe ’97 di crescere sotto tanti punti di vista. E nuovo prestito per Benedetti, che raggiunse la Virtus Entella. Nel gennaio tornò dal prestito in Brasile Caio Rangel, giovane attaccante arrivato nell’estate 2014 ma rivelatosi una scommessa persa. A pochi giorni dal suo ritorno virtuale in rossoblù, il classe ’96 fu ceduto in prestito al Cruzeiro.

LE STRATEGIE DEL 2017 – Veniamo a circa un anno fa. Con il Cagliari di Rastelli mai realmente invischiato nella lotta salvezza, la dirigenza iniziò a pensare al medio-lungo termine. Dentro Faragò, Miangue, Crosta ed Han (allora questi ultimi approdarono nella Primavera) e Gabriel, portiere che arrivò in prestito dal Milan nell’operazione Storari. Oltre all’estremo difensore classe ’77, lasciarono Cagliari Bittante (risoluzione anticipata del prestito con l’Empoli), Krajnc (che passò dai sei mesi di prestito alla Samp al Frosinone, con la stessa formula), Ibarbo (tornato in squadra per appena un mese, nuovamente ceduto a marzo al Sagan Tosu), Giannetti (anche per lui prestito, destinazione La Spezia) ed il solito Caio Rangel (altro prestito, al Criciuma). In via definitiva fu ceduto Munari (Parma) nell’ottica di ringiovanimento della rosa.

2018, NESSUN BOTTO IN PROGRAMMA – Quello che si appresta ad iniziare sarà il quarto calciomercato invernale della gestione Giulini. Difficile trovare una linea nelle strategie delle precedenti finestre di metà stagione. Il tentativo di raddrizzare la stagione storta del 2014/15, le rifiniture apportate al Cagliari 2015/16, che si laureò campione della Serie B, l’abbozzo di discorso a lungo termine dell’ultimo calciomercato invernale. In mezzo tre direttori sportivi, da Marroccu a Capozucca, arrivando al nuovo ed attuale ds, Giovanni Rossi. Per lui sarà la prima finestra di calciomercato invernale nelle vesti di uomo mercato del Cagliari: ad una rosa che già presenta un mix di giovani promettenti (Cragno, Romagna, Barella in primis) ed esperti, il ds si limiterà a correggere ciò che finora non ha funzionato. Nessun grande colpo all’orizzonte, insomma, considerati l’esborso per Pavoletti ed i recenti sforzi economici per costruire la Sardegna Arena.

Articolo precedente
rastelli cagliariRastelli: «Di Cagliari mi manca tutto, fino a giugno sto fermo»
Prossimo articolo
cagliariCagliari, di nuovo in campo dopo Natale