Ragatzu: «Contro la Fiorentina il mio vero riesordio»

© foto 05-09-2019 Assemini, Calcio Serie A 2019/20, Amichevoli, Asseminello, Cagliari vs Muravera. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Ragatzu

Anche chi per ora ha trovato poco spazio in campo, gioisce del momento positivo del Cagliari. Ecco le parole di Daniele Ragatzu

Un Cagliari che emoziona e fa sognare tutti quello di questa stagione, motivo di orgoglio per una regione intera e, ancor di più, per gli stessi giocatori rossoblù. A gioire delle gesta della sua squadra c’è anche l’attaccante Daniele Ragatzu. Durante un’intervista rilasciata a L’Unione Sarda, ha anche espresso tutta la sua felicità per aver fatto parte alla partita di domenica contro la Fiorentina: «Domenica scorsa contro la Fiorentina è stato il mio vero riesordio. Una giornata fantastica, tra la mia gente. Ero a casa. Essere in quel momento l’unico sardo in campo è stata un’emozione grande. Come quella nel giorno del mio esordio nel 2009. E giocare contro la Fiorentina, la squadra contro cui ho segnato il primo gol in Serie A, mi ha ricordato il passato, mi sono visto ragazzino».

PARENTESI OLBIA – Nella sua carriera calcistica, ha avuto modo di giocare anche nella piazza di Olbia, dopo un infortunio che l’ha tenuto fuori dal rettangolo verde per quattro mesi: «A Olbia, l’anno dopo, è stata la mia rinascita in un ambiente familiare. Ringrazio Società, tutti i mister e i compagni. Ho trovato ragazzi sardi, giovani, che spero facciano il mio percorso, come quello di Deiola e Aresti. Penso a Pinna, un giocatore molto forte, Biancu, Pitzalis, Ogunseye».

RITORNO AL CAGLIARI – Da quest’anno è però tornato nel club che l’ha fatto emergere di più come giocatore e con il quale ha firmato fino a giugno 2021, il Cagliari. Non sono mancati i ringraziamenti per la fiducia dimostrata dal presidente Tommaso Giulini e dall’intera società: «A Cagliari ho sentito subito la fiducia del Presidente Giulini e di tutto il gruppo. Mi hanno fatto star bene. Io ho fatto sacrifici, lottato per tornare dove avevo iniziato, per avere questa maglia in allenamento o partita. Volevo tornare a casa». Un pensiero è stato rivolto anche a ciò che ha vissuto anni fa con giocatori come Conti, Cossu, Agostini e Pisano (quest’ultimo suo compagno anche ad Olbia): «I loro insegnamenti mi hanno accompagnato sempre. Rimpianti? Magari avrei potuto ascoltare qualche consiglio, ma ora non penso al passato. Devo lavorare, aspetto il mio momento e mi farò trovare pronto. Per me ora c’è solo il futuro».

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