Fiorentina-Cagliari, Lopez: «Stiamo bene, crediamo nella salvezza»

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Dalle possibilità di impiego di Joao Pedro al probabile cambio modulo: la conferenza stampa di Lopez alla vigilia di Fiorentina-Cagliari

Domani, alle 15, il Cagliari sarà ospite della Fiorentina al Franchi per la 37ª giornata di Serie A. Gara che mette in palio tre punti fondamentali per il finale di campionato delle due squadre: la Viola cerca mattoncini per continuare a credere in una qualificazione europea, il Cagliari tenta di uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Per il match in Toscana Diego Lopez avrà a disposizione Joao Pedro: la sospensione cautelare è scaduta ed il brasiliano – in attesa del processo – è convocabile. Out, invece, il connazionale Castàn, rientrante dal turno di squalifica ma infortunatosi in settimana, Ceter e Cigarini. Tanti gli argomenti toccati da Lopez nella conferenza stampa mattutina, da quelli prettamente tattici a quelli mentali.

Fiorentina-Cagliari, la vigilia di Lopez

INDIZI DI FORMAZIONE – Inizia la conferenza del tecnico di Montevideo: «Joao Pedro? Non posso pensare solo a lui, penso alla squadra. Lui ha questa possibilità, si è allenato bene ma deciderò domani. Abbiamo recuperato Pisacane e Romagna, questo è importante. Probabilmente torneremo al vecchio modulo, ma a 4 abbiamo fatto discretamente bene quindi è sempre possibile cambiare in corso di gara. Noi abbiamo tutti a disposizione tranne Castan, Ceter e CigariniIl modulo dipende anche da come lo interpreti, cambia tutto se metti il cuore e la concentrazione. Siamo in grado di correre, la determinazione c’è. La squadra domani può fare bene».
LA FIORENTINA – «La Fiorentina gioca bene e sta bene. Ha obiettivi importanti, ma già in casa avevamo trovato una squadra che sa giocare. In fase di possesso impostano con tre difensori alzando il terzino sinistro, mentre in fase di non possesso fanno il 4-4-1-1. Pioli è bravo a fare le due fasi grazie anche ai giocatori che ha».
OBIETTIVO SALVEZZA – «Obiettivi? Per loro è importante l’Europa, per noi la salvezza. Entrambe le squadre hanno forti motivazioni. Noi ci crediamo, come squadra, staff e societàIeri il presidente ha assistito agli allenamenti, ma è una cosa normale. Ci credono i ragazzi e ci crede la società, è importante sentire unito il gruppo di lavoro. All’esterno mi pare ci credano in pochi, ma noi vogliamo dimostrare sul campo che possiamo essere quelli visti contro la Roma. Per arrivare alla salvezza servono due prestazioni importanti e la squadra lo può fare. Fisicamente stiamo bene, domenica scorsa abbiamo corso tanto e nel modo giusto. La settimana è stata buona, caratterizzata da concentrazione e ottimismo. Con la Roma abbiamo fatto bene ma non possiamo accontentarci di una sconfitta, dobbiamo fare gol. In settimana abbiamo lavorato tanto sui nostri errori: non basta la grande prestazione, serve qualcosa in più. Io vedo i ragazzi allenarsi ed è per questo che credo nella salvezza. La gente la sentiamo dalla nostra parte e siamo in debito con loro. Sul campo abbiamo dimostrato di volere il risultato, la Roma è stata più brava a segnare ma noi ci crediamo».
I SINGOLI – «DeiolaContro la Roma a fatto una buona partita, ma non è stata la sola. Anche contro il Torino aveva giocato bene, ma la squadra no. Dobbiamo però sapere che non è bastato, dobbiamo migliorare soprattutto sotto porta. Sau e Farias? Stanno bene, così come Han e Pavoletti. Tutti devono migliorare sotto porta, ci serve di più e sono convinto che possiamo farlo domani».
CALENDARIO OSTICO – «In queste due partite affrontiamo squadre che vanno forte ma dobbiamo credere in noi stessi e farci forza delle nostre motivazioni. Abbiamo la salvezza in mano, dobbiamo fare punti in queste due gare partendo da Firenze. Dobbiamo pensare che giocando come domenica ci salviamo, non guardiamo le altre ma pensiamo a quello che dobbiamo fare noi. Prima della partita con la Roma eravamo terzultimi e abbiamo sfoderato grinta, domani ci serve una prestazione di sostanza. I tre giocatori? Non li do, quella di domani è una partita talmente delicata che non bisogna regalare niente a nessuno».
Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Asseminello Sergio Cadeddu
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