Cammarata: «Spero che il Cagliari riparta bene, merita di stare in alto»

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© foto Instagram Fabrizio Cammarata

I ricordi di Fabrizio Cammarata, acquistato dal Cagliari per una cifra importante nel 2000 e al centro dell’attacco rossoblù per tre stagioni

Pensando a Fabrizio Cammarata il tifoso del Cagliari ricorda in primis il prezzo pagato dall’allora presidente Cellino per assicurarsi l’attaccante: si parla di una cifra di oltre 13 miliardi di lire, tanto da farlo restare a lungo l’acquisto più oneroso della storia del club. In campo poi non arrivò il corrispettivo di gol auspicato, e dopo tre anni di cadetteria il giocatore lasciò la Sardegna (ironia della sorte, solo pochi mesi prima della promozione. Oggi Cammarata ricorda con sorriso i suoi anni in rossoblù, queste le sue parole ai microfoni di Radio Supersound: «Nel primo dei miei tre anni a Cagliari la promozione era possibile, eravamo una buona squadra anche se erano andati via due giocatori importanti come De Patre e Berretta. Fino a febbraio siamo stati in zona promozione, poi varie vicissitudini ci hanno frenato. C’erano giovani interessanti come i prodotti del vivaio Melis, Carrus e Sulcis oltre a Suazo. David era giovanissimo, fra noi si è creata un’amicizia che dura ancora oggi. Peccato gli infortuni dell’anno successivo, sia suoi che miei, che ci hanno impedito di ripetere la buona annata. In quella stagione giocavo grazie alle infiltrazioni, non è stata buona a livello realizzativo. Il prezzo alto del mio cartellino? Quando giochi non ci pensi, io davo il massimo anche se magari la gente si ricorda qualche errore. La piazza rossoblù mi riserva sempre una splendida accoglienza ogni volta che torno, poi ci sarà sempre chi la pensa diversamente. Auguro al Cagliari di riprendere la stagione al meglio, ha avuto un brusco calo ma merita posizioni più alte e spero che Zenga e i giocatori riescano a fare bene».