100 anni di Cagliari: con Zola i rossoblu tornano grandi

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Prosegue la carrellata di episodi che ripercorrono la storia del Cagliari nel giorno del suo centenario: il biennio con Gianfranco Zola

Dalla partecipazione alla Champions League alla Serie B, dall’Inghilterra in cui era diventato un idolo alla Sardegna. Estate 2003, il ciclo si chiude: Gianfranco Zola torna nella sua isola, dove tutto era cominciato quando a ventitrè anni il Napoli lo portò via alla Torres. Con il numero 10 di Oliena il club di Massimo Cellino, formata da alcuni elementi che poi avrebbero scritto la storia di un club prossimo a spegnere le 100 candeline, trova la tanto agognata promozione in Serie A. Un campionato lungo – lunghissimo – e di alto livello: Atalanta, Bari, Fiorentina, Genoa, Livorno, Palermo, Napoli, Torino, Verona, per fare qualche nome. E la classifica attaccanti di quel torneo fa impallidire quella dell’attuale cadetteria: Toni, Lucarelli, Riganò, Zampagna, Protti…Senza contare Suazo, Esposito e Zola.

Cavalcata trionfale

Attacco monstre per una Serie A inseguita per tre anni ma mai conquistata. Si parte con Ventura al timone: lo sprint iniziale dura poco, e quando a Tempio passa il Piacenza Cellino non ci pensa troppo. Via Ventura, dentro Reja. Col tecnico goriziano le cose non sembrano migliorare, ma nella seconda metà di stagione il Cagliari – rinvigorito da innesti come Agostini, Abeijon e Bianchi – torna a correre ed avvicina la vetta. La gara decisiva per la promozione è quella casalinga contro la Salernitana: clima elettrico, Sant’Elia stracolmo. Il Cagliari va sotto ma ribalta il risultato con la doppietta di Suazo e la rete di Esposito e – complice la mancata vittoria della Fiorentina a Catania – dà il via alla festa promozione.

Finalmente la Serie A

Il Cagliari si presenta ai nastri di partenza della Serie A capitanato da Zola, con un attacco pressapoco invariato rispetto alla stagione cadetta. I rossoblu, guidati da Daniele Arrigoni, partono forte: alla 14ª giornata superano il Chievo e raggiungono il quarto posto in classifica. Poi un leggero calo, ma chiudono il girone – dopo il famoso 1-1 contro la Juventus al Sant’Elia con rete nel finale di Zola – a due punti dalla zona Europa. Il tanto che basta per meritarsi, insieme al Palermo salito a braccetto coi sardi – la palma di sorpresa del torneo. Il girone di ritorno non è all’altezza della prima parte di campionato, ma i 18 punti raccolti – sommati ai 26 dell’andata – garantiscono il pass per l’edizione successiva della Serie A lasciando qualche rimpianto. Anche in Coppa Italia i rossoblu stupiscono, arrivando sino alla semifinale in cui vengono eliminati dall’Inter futura vincitrice: all’1-1 casalingo (reti di Zola e Martins) segue il decisivo 3-1 nerazzurro a San Siro.