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Editoriale

Calhanoglu Inter: il jolly di Marotta, rinnovi da 2 di picche per il Milan

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Il calciomercato regala un botto con l’arrivo di Calhanoglu all’Inter: dopo il caso Donnarumma, la gestione rinnovi in casa Milan lascia parecchi dubbi

Calhanoglu sposa il progetto Inter, chi l’avrebbe detto una decina di giorni fa? Lasciate perdere la risposta perché è evidente che sarebbe impossibile negare la verità. Uno sgarbo in salsa meneghina assestato dal guru dei parametri zero, ovvero Beppe Marotta.

Che poi, per rimanere su concetti cari al Direttore, il centrocampista turco è davvero la classica “occasione di mercato” diventata ghiottissima dopo il dramma vissuto da Christian Eriksen. E allora, nella difficoltosa situazione economica del club nerazzurro, è evidente come la soluzione Calha fosse abbondantemente la migliore nel rapporto qualità/prezzo.

Certamente i tifosi dell’FC Inter non potranno esibire salti di gioia per l’ingaggio di Hakan, ma i dubbi verranno in qualche modo mitigati dalla soddisfazione per aver sfilato da sotto il naso ai cugini uno dei migliori giocatori nel loro roster.

Perché non c’è dubbio che strappare il numero 10 al Milan sia un colpo geniale e al contempo malandrino. Un botto di calciomercato che mette soprattutto nel mirino la dirigenza rossonera, dopo il caso Donnarumma di nuovo alle prese con un rinnovo finito male, anzi malissimo.

DONNARUMMA PERDE LA FACCIA – VIDEO

Se da un lato la coerenza del club vicecampione d’Italia va rimarcata ed elogiata, dall’altro non si può negare che un problema sostanziale ci sia. Anche perché, in fondo, Calhanoglu ha cambiato sponda del Naviglio per poche centinaia di migliaia di Euro in più rispetto all’offerta milanista. Insomma, il sospetto è che non sia stata esattamente una questione di soldi, quanto piuttosto di “ripicca” dopo una trattativa durata mesi e, forse, non gestita nel migliore dei modi.

Ora, però, è lecito che il popolo rossonero sia in trepidazione per quel che sarà. Kessié, Calabria e Romagnoli: tre giocatori importanti e tre rinnovi scottanti da discutere prima della scadenza 2022. Sigillare gli accordi o vendere durante questa estate, per non ritrovarsi tra un anno a rimpiangere ancora dolorose partenze a parametro zero.