Cagliari, Rastelli: «Problemi alle spalle, a Roma per giocarci le nostre carte»

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La conferenza di Massimo Rastelli alla vigilia di Roma-Cagliari

Domani sera, alle 20:45, il Cagliari sarà impegnato nell’insidiosa sfida in casa di una Roma che sta vivendo un ottimo periodo, galvanizzata dagli ultimi risultati e nuovamente in piena corsa per lo scudetto. Il tecnico dei sardi Massimo Rastelli in mattinata ha tenuto la consueta conferenza della vigilia presso la sala stampa del Centro Sportivo di Asseminello.

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L’AVVERSARIO – «La Roma vive un momento di grande fiducia, è il miglior momento della loro stagione a livello mentale, fisico e tattico. Si esprimono al massimo, sono completi e sanno muoversi molto bene. La Roma preoccupa nel complesso, ha trovato la quadratura completa. Abbiamo preparato la partita sapendo quali sono i loro punti forti, cercheremo di limitarli per poi alzare i ritmi e far ragionare poco i loro portatori di palla. Serve una partita perfetta per tornare a casa con un risultato positivo. La squadra di Spalletti gioca con propensione offensiva, cercano di avere sempre un uomo in più in avanti. Conosciamo le loro caratteristiche, non sono monotematici e sanno cambiare gioco cercando la profondità. Dovremo essere bravi a interpretare la partita. Non credo che la Roma abbia la pancia piena né che abbia speso troppe energie nervose in coppa: avere la Juve a portata di mano li spingerà a preparare al meglio la sfida contro di noi».

IL GRUPPO – «Da capodanno sentiamo un clima diverso, lavoriamo sempre meglio e domani faccio fatica a sceglierne solo 11 perché tutti meriterebbero di giocare. Il clima nel gruppo è eccellente. Faragò? Sta bene, ha giocato sempre quindi è pronto. A gennaio a volte trovi giocatori che sono stati fermi sei mesi, lui invece è pronto e arriva dalla sosta della Serie B. Lavorando con noi acquisirà anche il passo per la A, intanto ha caratteristiche che ci servono»

LA PRIMA PARTE DI STAGIONE – «Un pregio e limite di questa squadra è che a volte sembra sonnecchiare, poi di colpo si accende in modo devastante. I primi sei mesi della stagione sono stati positivi a livello di percorso di crescita, abbiamo fatto tanti punti e ci siamo messi tranquilli in classifica. Poi all’interno ci sono stati degli incidenti anche traumatici, che hanno creato qualche frizione nel gruppo. Andare alla sosta dopo quella vittoria in rimonta sul Sassuolo ha permesso a ognuno di noi di fare il punto e cercare l’unità di intenti. Anche io sulla mia pelle ho pagato qualche scelta ed è tutta esperienza maturata, nel girone di ritorno sappiamo meglio come affrontare quello che ci capita».
I SINGOLI – «Borriello? Grande professionista, cura tutti i particolari. Ha avuto un momento di flessione fisiologica, ma era arrivato senza ritiro ed era partito a mille. Vede la porta come pochi in Italia, a volte il gioco non ha creato grandissime occasioni penalizzando anche lui, da lì qualche volta avevo fatto scelte diverse. Le assenze importanti come Padoin e Di Gennaro sono sempre pesanti. Padoin ha quasi sempre giocato, Di Gennaro ultimamente stava facendo molto bene: entrambi sono importanti nel nostro scacchiere. Domani faremo a meno di loro, giocheremo con la serenità di chi può giocarsela. Gabriel non sarà dei nostri, in uno scontro ha riportato una contrattura dorsale e quindi resta qui a curarsi. Porteremo Crosta, che dopo la Primavera si aggrega a noi. Tachtsidis aveva iniziato molto bene, anche se qualche piccolo calo c’era. Poi è arrivato un momento negativo, seguito dall’infortunio alla caviglia. Domenica scorsa ho dovuto buttarlo nella mischia senza riscaldamento, è naturale che abbia avuto bisogno di parecchi minuti per entrare in temperatura. Dopo aver propiziato il nostro gol si è acceso».
DUBBI DELLA VIGILIA – «Ho qualche dubbio in avanti e in difesa. L’atteggiamento determinerà le scelte, chi non parte dall’inizio è penalizzato dal tipo di partita che vogliamo fare. La leggerezza deve farci scendere in campo sapendo che ogni volta che abbiamo il pallone possiamo provare ad andare a fare gol. Poi è chiaro che affrontiamo una squadra forte e ci sarà da chiudere gli spazi. Dovremo fare le due fasi, imparando anche dal girone di andata».
CALCIOMERCATO – «Arriveranno due giocatori, soprattutto per completare numericamente l’organico. Oggi siamo 21 con tre portieri e quattro ragazzi della Primavera, dobbiamo recuperare ancora gli infortunati e infoltire la rosa per sicurezza. Deiola dovrebbe rientrare alla base per completare il pacchetto di centrocampo, insieme a quelli che abbiamo formano un reparto completo. Il giocatore che stiamo cercando è l’alternativa a Murru, non è un segreto. Davanti non faremo niente salvo che ci si presenti un profilo con le caratteristiche di Melchiorri, ma al momento non è una priorità. I ragazzi delle giovanili li teniamo sempre sotto attenta osservazione, ma il campionato è ancora troppo lungo per poter pensare a esperimenti».
Dal nostro inviato ad Assemini Sergio Cadeddu
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