Cagliari, Passetti: «È l’anno zero, vogliamo fare bene»

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Cagliari, il direttore generale Mario Passetti spiega le premesse della stagione dei rossoblù. Obiettivi, mercato e il centenario che si avvicina

A quattro giorni di distanza dal debutto in campionato, in attesa che gli ultimi mattoncini vengano posizionati nella finora sontuosa costruzione della squadra rossoblu, il direttore generale del Cagliari, Mario Passetti, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Sportiva, spaziando su vari temi inerenti alla stagione che verrà. La gara d’esordio del nuovo campionato, in programma domenica 25 agosto, vedrà contrapposti i ragazzi di Maran al Brescia dell’ex presidente Massimo Cellino, fresco di uno degli acquisti più importanti del calciomercato di Serie A: quello di Mario Balotelli. il d.g. ha così commentato la sfida: «La concentrazione è alta, perché è la prima giornata, quindi fascino ed entusiasmo sono alle stelle. Il pubblico sta rispondendo bene dimostrando grande affetto, i biglietti sono quasi tutti sold out». Quella alle porte non sarà una  stagione come le altre, il club compirà 100 anni e si festeggerà il 50° anniversario della vittoria dello scudetto, motivi in più per provare a fare bene: «C’è tanto entusiasmo e questo è giusto. Nutriamo un forte senso di appartenenza e di rappresentanza di un popolo intero, questo ci aiuta nelle scelte spingendoci a prenderne di importanti». Non si pone obiettivi il direttore non lasciandosi prendere da proclami, conscio che il lavoro fatto è qualcosa di importante, infatti commenta: «A luglio e agosto non si vince nulla, i proclami non si fanno ora. È sempre il campo ad avere l’ultima parola, il presidente sta facendo qualcosa di grande, dobbiamo giocarci tutte le partite con voglia e orgoglio. Questo può essere considerato un anno zero, guardiamo partita per partita».

CALCIOMERCATO – Le pedine disposte sullo scacchiere rossoblu fanno presagire qualcosa di grande tenendo conto che le ultime mosse sono ancora da fare: «Il d.s. Carli e Colombo stanno lavorando alla grande e fino alla fine avranno da fare. Defrel è un profilo che stiamo seguendo insieme ad altri, con riguardo anche alla fase di uscita». Tante le trattative che hanno fatto sì che i rossoblu potessero contare su questo valore tecnico, Passetti dice: «Le trattative non sono mai semplici, ognuna fa storia a sé. Nandez è stato l’acquisto che ha ci ha tenuto impegnati per più tempo. La perseveranza e la caparbietà, però, hanno pagato». Oltre agli eccellenti arrivi importanti sono state le conferme di due pilastri della corazzata cagliaritana: Pavoletti e Cragno; così il d.g.: «Non è stato difficile trattenerli. Chi resta a Cagliari deve essere convinto. Il rinnovo di Cragno, arrivato al termine del campionato scorso è stato l’emblema di ciò». Oltre a chi viene e a chi va c’è anche chi torna, è il caso di Luca Pellegrini, ultimo innesto della squadra del presidente Giulini: «Nei sei mesi in cui ha giocato qui ha fatto molto bene, inserendosi nelle dinamiche di gruppo. Fattori che hanno facilitato il suo ritorno, oltre alla stessa volontà del calciatore». Il direttore ha le idee chiare, sarà il campo a dare il verdetto finale. Manca sempre meno.

Andrea Zedda