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Editoriale

Atalanta, è la tua notte Real. Ma per i quarti serve l’impresa in Spagna

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Real favorito dopo il successo 1-0 nella sfida di andata. Zidane recupera Benzema ma la Dea non ha pressioni e Gasperini è senza paura

Le motivazioni, la voglia ma anche la spensieratezza di aver già ottenuto il traguardo del passaggio alla fase ad eliminazione diretta di Champions. L’ostacolo sulla strada per i quarti è un muro bianco, ma l’Atalanta di Gasperini ha abituato a partite incredibili e rimonte impreviste. L’Europa non è la Serie A, ma la Dea sbarca a Madrid con coraggio e quel pizzico di incoscienza decisivo per sperare nell’impossibile. Ovvero eliminare il Realstellare che all’andata fu imbrigliato dai nerazzurri, colpiti da un’espulsione discutibile in avvio e affondati da un gol nel finale di Mendy. La sconfitta non ha ridimensionato la Dea, anzi: ha dato ancora più stimoli per il ritorno. Perché non ha evidenziato un gap particolare tra due squadre pronte a giocarsi il tutto per tutto a Valdebebas. Il Real parte favorito anche perché più abituato a dentro/fuori al top d’Europa, ma Zidane conosce bene l’Atalanta e non si fida.

Anche perché Ilicic e compagni hanno vinto le ultime cinque trasferte di Champions, segnando 14 reti e tenendo la porta inviolata quattro volte, segno di una squadra viva più che mai, priva di alcun timore reverenziale e pericolosa anche lontana da casa. Gasperini ha troppa esperienza per avere dubbi e promette la solita Atalanta, offensiva e spregiudicata, mentre il Real recupera giocatori importanti e punta forte sulla Champions. Anche per riscattare un campionato al di sotto delle aspettative con il terzo posto in classifica con 6 punti da recuperare all’Atletico Madrid capolista. Zidane recupera Benzema e non chiude le porte a un eventuale ritorno di Ronaldo, Gasperini scalda Zapata (recuperato al cento per cento) e si gode il miglior Muriel di sempre, servirà una partita perfetta, ma chi può farla se non quest’Atalanta?

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