Marroccu: «Cellino, ti aspettiamo. Is Arenas? Ho ripreso fiducia»

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Francesco Marroccu, direttore generale del Cagliari Calcio, ha rilasciato una lunga ed interessante intervista ai microfoni de “L’Unione Sarda”:

«Se questo traguardo sta per essere raggiunto, il merito è suo. E se tutto funziona anche senza di lui, allora è doppiamente bravo. E’ giusto ricordarlo oggi, mentre tutti applaudono questi risultati e si spengono i riflettori sulla sua situazione. L’ultima volta che ci siamo sentiti era la notte del 13 febbraio. Era entusiasta, aveva saputo del prossimo incontro, a Cagliari, dei rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale e la Commissione di Vigilanza. Mi disse, finalmente vedo la luce in fondo al tunnel».

«Cellino, punto di riferimento che manca. Ma questo è un gruppo granitico. Tanti presidenti hanno avuto guai giudiziari, ma mai nessuno per aver fatto qualcosa per la propria squadra. I giocatori lo hanno capito e non potevano che rispondere così. Spero che questa situazione si risolva presto. Abbiamo bisogno di lui, anche per pianificare il futuro. Giugno è dietro l’angolo: iscrizione, stadio, campagna acquisti…».

«Fin quando ci sarà lui futuro roseo. In una situazione come questa, con lo stadio chiuso, la squadra ha comunque già raggiunto 35 punti e la società è una macchina perfetta. Presidente, ti aspettiamo. I tifosi meritano una medaglia, saranno ricompensati».

 

Is Arenas? «Quando Serra ha consigliato a Cellino di farlo da un’altra parte, è stato come vedere la scritta The end in un film. Se anche il supermediatore alza le braccia, non c’è speranza. Ma poi ho ripreso fiducia, rivedremo i tifosi come accaduto con Milan e NapoliNon parliamo di un impianto non sicuro. Con la vita non si scherza, dicessero che le tribune sono pericolanti, saremmo i primi a fermarci. Tutto ruota intorno al fatto che lo stadio viene valutato come nuovo, mentre noi riteniamo di aver ristrutturato uno stadio preesistente. Per 19 stadi italiani ogni domenica c’è una deroga, per noi no”.»

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