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2013

Le 5 partite più emozionanti del 2013

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Oggi saluteremo il 2013 e come sempre nell’ultimo giorno dell’anno, prima di buttarsi nei festeggiamenti, si riflette guardandosi indietro per capire cosa è andato bene o meno. Vogliamo provarci anche noi ricordando le 5 migliori partite del Cagliari di questo 2013. Un anno in cui i rossoblù ne hanno visto veramente di tutti i colori. E’ difficile dare un’ordine di importanza alle sfide più emozionanti, cosicché abbiamo scelto di metterle in ordine cronologico lasciando a voi il compito di riordinarle nel modo che meglio credete, in base alle emozioni che vi hanno lasciato questi match da incorniciare.

Roma Cagliari 2-4 (1 Febbraio 2013)

Rimarrà senza ombra di dubbio il risultato più roboante e clamoroso del 2013. Perché segnare quattro reti alla Roma, nonostante il Cagliari sia la bestia nera dei giallorossi, non è cosa da tutti i giorni. Tutto ha inizio con una rete di Nainggolan che dà il via ad una delle più belle gare dei rossoblù. Il pareggio di Totti fa tornare tutti coi piedi per terra, con la paura che la Roma possa riversarsi in attacco. Ma a riportare in vantaggio il Cagliari ci pensa Goicoechea che spedisce in rete un cross apparentemente innocuo di Avelar. Siamo solo alla metà dell’opera, perché il terzo gol è nell’aria e lo realizza Sau di testa che stacca bene in mezzo ai difensori centrali. L’apoteosi la si raggiunge con il gol di Pisano, il primo della sua carriera con la maglia rossoblù. Una gioia immensa per una partita da incorniciare e da ricordare per sempre. Sullo scadere segna Marquinho ma la partita ormai era finita da un pezzo e la vendetta per quella vittoria a tavolino è servita sul piatto d’argento.

Cagliari – Torino 4-3 (24 Febbraio 2013)

E’ una partita rocambolesca quella che si gioca dentro un Is Arenas vuoto. Una di quelle partite per cui vale pagare il biglietto ma a cui i tifosi hanno dovuto rinunciare per questioni più grandi di loro. L’ambiente è ancora sotto shock dopo l’arresto del presidente Cellino e il Cagliari ha voglia di regalare un segnale importante a tutti quanti, presidente compreso. Sau sblocca la partita su calcio di rigore. Nella ripresa è Alessio Cerci che riporta in parità la gara. Il Torino passa addirittura in vantaggio con Stevanovic e qui il Cagliari trova la forza per reagire subito allo svantaggio. Lo fa con l’uomo più significativo del gruppo, il capitano. Conti manda in rete di testa una pennellata di Cossu. Il numero 5 rossoblù corre ad abbracciare suo figlio Bruno che faceva il raccattapalle a bordo campo. Il Cagliari preme sull’acceleratore e si porta in vantaggio su rigore con Pinilla. Ancora un rigore determina il 3 a 3 con la realizzazione dal dischetto di Bianchi. Un punto a testa e tutti a casa? Neanche per idea: allo scadere è ancora Daniele Conti a segnare e a regalare la vittoria al Cagliari, con un tiro dalla distanza viziato da una deviazione. Una gara che ha mostrato tutto il cuore del gruppo rossoblù in una situazione molto complessa e dove spesso ci si lascia andare. Ma questo Cagliari non molla mai.

Cagliari – Inter 2-0 – (14 Aprile 2013)

Il Cagliari accantona l’esperienza Is Arenas e torna in esilio a Trieste per una sfida importante contro l’Inter di Stramaccioni. La voglia di far bene per regalare ai tifosi un risultato importante, vista anche la chiusura dello stadio quartese, è davvero tanta. Ma l’Inter non è certo andata a Trieste in gita scolastica e mette in seria difficoltà il Cagliari. Ma non ha fatto i conti con Mauricio Pinilla che prima si procura il rigore e poi lo trasforma per il vantaggio rossoblù. Il raddoppio porta ancora la firma de El Pistolero che si inserisce bene in area di rigore e beffa Handanovic. Una vittoria che sembrava insperata visto come si era messa inizialmente la partita. Ma questo risultato dimostra quanto il Cagliari abbia un gruppo solido e nei momenti di difficoltà è grado di tirare fuori la personalità per superare qualsiasi avversario, anche se questo si chiama Inter.

Cagliari – Catania 2-1 – (20 ottobre 2013)

Il Cagliari ritrova il Sant’Elia anche se non al completo. Proprio come oggi sono aperte la curva Nord e la tribuna centrale. Quella che tutti avevano battezzato come la festa del rientro in Sardegna del Cagliari, comincia col piede sbagliato. A fare il guasta feste è Bergessio che manda in rete un corner dopo pochi minuti dal fischio d’inizio. La strada sembra in salita ma a riportare tutto in equilibrio ci pensa Ibarbo, che sarà croce e delizia di questa sfida. In primo luogo trova il pareggio con un bel diagonale che si infila sotto l’incrocio. In secondo luogo si conquista un calcio di rigore che lui stesso sbaglia. Si va verso un pareggio con un Cagliari che non riesce a far valere la superiorità numerica, dopo che l’espulsione di Legrottaglie nell’occasione del rigore fallito da Ibarbo. Lo scatto d’orgoglio lo ha Pinilla che butta dentro la rete con forza il pallone che regala la vittoria al Cagliari. Pinigol, dopo aver segnato, si lancia letteralmente in mezzo ai tifosi in curva dove viene sommerso da un’onda d’affetto tutta rossoblù.

Cagliari – Torino 2-1 – (10 Novembre 2013)

Questa è una partita che ha fatto emozionare tutti quanti. Il Cagliari arriva alla sfida contro i granata dopo tre sconfitte consecutive. Lopez, secondo indiscrezioni, sembra essere in bilico e il Cagliari non è al top della condizione. Ed è proprio in questi momenti che si vede chi è il vero leader e il Cagliari un leader lo ha: Daniele Conti. Il vantaggio rossoblù arriva con una punizione del capitano che trafigge Padelli. Conti si fa tutto il campo correndo per andare verso la Nord ed esultare coi tifosi. La partita non è bellissima e il Toro acciuffa il pareggio con Immobile che supera Avramov con un diagonale. Quando la partita sembra volgere al termine sul risultato di parità, Conti si mette nuovamente la squadra sulle spalle e la porta alla vittoria con un altro calcio punizione che non lascia scampo al portiere granata. Il capitano questa volta va abbracciare Manuel, suo figlio, che gli va incontro a braccia aperte. Una scena strappalacrime che ha colpito tutto il calcio italiano. Il protagonista è sempre lui, ancora contro il Toro, ancora una doppietta e ancora un abbraccio al figlio, stavolta il secondo, che fanno di Daniele Conti un grande uomo.