Luka Krajnc – I pagelloni di CagliariNews24

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Arrivato al Cagliari come prima scelta, Luka Krajnc ha perso posizioni durante il corso del campionato, finendo per occupare l’ultima casella alla voce difensori centrali, dietro Ceppitelli, Salamon e Capuano. L’esordio ufficiale con la maglia del Cagliari avviene in Coppa Italia contro l’Entella: 90’ tutto sommato senza grossi problemi per il difensore classe ’94, riproposto da Rastelli nel successivo turno della competizione, a Trapani. In campionato la situazione è diversa: la prima presenza in campionato arriva, coincidenza, contro la stessa avversaria con cui ha esordito in maglia rossoblù. Alla quarta giornata il Cagliari va a fare visita all’Entella e Rastelli opera il primo turn over della stagione: tra le tante sorprese c’è Krajnc, autore di una gara condita da qualche sbavatura di troppo. Due gare dopo è nuovamente in campo: all’Adriatico ha la meglio il Pescara ed il giovane difensore sembra quasi intimidito dalla responsabilità del ruolo di titolare e commette degli errori piuttosto grossolani.

 

L’infortunio di Capuano spinge Rastellli a riproporlo dal 1’ nelle uscite contro Trapani, Perugia, Vicenza e Modena: quattro gare nelle quali il classe ’94 dimostra – gara dopo gara – maggiore sicurezza. Out nella trasferta di La Spezia per impegno con la Slovenia, Krajnc torna titolare nella giornata successiva contro l’Ascoli, in cui ribadisce il suo periodo di forma rendendosi protagonista di una buona gara. Nelle due successive uscite tornano evidenti le sue insicurezze: contro il Brescia – come il resto della squadra – appare impacciato ed insicuro e contro il Como è troppo molle nel marcare Ganz, che prima trova il gol e poi ne sfiora un altro. Le ultime due prove negative sembrano aver cancellato quanto di buono fatto e lo sloveno è impiegato poco e nulla sino alla fine del girone d’andata.

 

La chance per cancellare le ultime appannate prestazioni arriva nella sfida di Crotone: il centrale di Ptuj è di nuovo tra gli undici iniziali. L’incontro dello “Scida” è un crocevia importante per il Cagliari e per Krajnc, ma entrambi vanno al tappeto. L’emblema di quello che poteva essere e non è stato è l’ingenuo e solare fallo di mano dello sloveno in piena area di rigore, che costa espulsione e rigore. Scontata la squalifica, passa le seguenti due gare in panchina. Torna in campo dal primo minuto nella sfida casalinga contro il Pescara e nelle quattro successive contro Cesena, Novara, Trapani e Perugia. A differenza del filotto di gare giocate da titolare circa un girone addietro, lo sloveno inanella prestazioni caratterizzate da numerosi errori e disputate con una visibile e costante insicurezza. La sua stagione finisce qui: nelle ultime undici giornate gioca dal primo minuto solo ad Ascoli dove, in coppia con Salamon, è autore di una prova deludente ed entra nel finale della gara di Vicenza per infoltire la difesa.

 

Arrivato con la responsabilità di ricoprire il ruolo da titolare in una squadra che puntava alla promozione diretta, le pressioni e gli episodi hanno cambiato il volto della sua stagione. Dalla sua parte ha l’età ed una esperienza invidiabile per un ventunenne (tre stagioni in pianta stabile in prima squadra, due in Serie B ed una in Serie A). Sono da salvare solo le prime uscite da titolare, intorno a metà girone d’andata. La follia di Crotone è la svolta (negativa) dell’intera stagione: da lì in poi lo sloveno ha fatto particolarmente fatica anche quando gli è stato concesso spazio dal primo minuto. Alle partite da titolare si somma qualche presenza nei finali di gara per infoltire la linea difensiva. Stagione deludente, soprattutto considerando le premesse.

 

VOTO: 5,5

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