Cagliari-Inter, Maran: «Vogliamo una partita da ricordare»

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In mattinata, ad Asseminello, Rolando Maran ha presentato Cagliari-Inter: le parole del tecnico alla vigilia del match

In mattinata, nella sala stampa del centro sportivo di Asseminello, Rolando Maran ha incontrato i media per presentare CagliariInter, match in programma domani alle 20:30. La sfida della Sardegna Arena metterà di fronte due squadre reduci da periodi diversi: i rossoblù cercano certezze dopo il timido risveglio delle ultime uscite, l’Inter va a caccia del riscatto dopo aver subìto il pareggio su rigore inesistente nel finale del match contro la Fiorentina. Di seguito le parole di mister Maran.

Cagliari-Inter, la vigilia di Maran

Maran, come di consueto, parte dalle condizioni dei suoi: «Recuperiamo qualcuno, almeno in panchina. Restano fuori Castro, Cerri, Birsa, Klavan e Romagna. Oltre allo squalificato Deiola. Porto Cacciatore, Thereau e Despodov. I primi due hanno veramente pochi allenamenti, Despodov un po’ di più. Srna e Bradaric stanno crescendo dopo un periodo poco brillante, entrambi saranno utilissimi da qui alla fine. Gestirli non è difficile, sono professionisti seri. Le tante assenze ti fanno perdere qualcosa, è normale. Noi lasciamo qualcosa per strada, ma non voglio parlarne perché non voglio che sembri un alibi».

LA GARA – «Attraverso la prestazione abbiamo più possibilità di fare risultato, noi viviamo di risultati. Veniamo da due prestazioni positive, con l’Inter aumenta la difficoltà e serve una gara maiuscola. Serve l’aspetto caratteriale, quando parlo di compattezza parlo di carica agonistica per uscire dalla pressione e fare calcio. Tutto ciò serve a prescindere da chi ci troviamo di fronte. Le polemiche sugli arbitraggi? I due rigori della settimana scorsa hanno avuto risonanze diverse, ma noi non ci pensiamo. Crediamo che domani ci sarà la giusta equità, la classe arbitrale è valida e ogni arbitro vuole fare del suo meglio. Abbiamo giocato 5 giorni fa, qualche cambio è normale anche per il rientro di Joao Pedro e la squalifica di Deiola. Auspico che la gara di stop sia stata utile a Joao per superare qualche fastidio che si portava appresso da un po’. Non penso ai diffidati in vista di Bologna, il nostro cammino passa per l’Inter e domani andiamo in campo per fare risultato. Non faccio calcoli, siamo convinti di noi stessi. Il caso Icardi mi sembra abbia compattato l’Inter. Valuto dall’esterno ma non mi pare siano destabilizzati. Abbiamo i nostri accorgimenti che variano a seconda della gara. Per riuscire a portare il giusto coraggio serve l’identità: quando l’abbiamo messa in campo abbiamo fatto bene».

IL PERIODO – «Le parole della società (di Giulini Passetti, ndr) spronano a fare le cose con coraggio e compattezza, sono concetti che sposo da sempre. In casa come atteggiamento abbiamo sbagliato poco, c’è bisogno di tutto il supporto della piazza. Abbiamo lavorato bene in settimana, mi pare che il peggio sia passato. Sono convinto che il futuro sarà meglio del recente passato. Non ci vergogniamo del momento negativo, da lì dobbiamo trarre stimoli utili. In un momento come questo non ci interessano i colori della maglia avversaria. L’Inter sta facendo bene ma noi dobbiamo andare in campo per fare una grande prestazione. Non partiamo battuti, vogliamo una partita da ricordare. Farlo in un momento nel quale stiamo lottando col coltello fra i denti sarebbe ancora più importante».

LA SFIDA NELLA SFIDA – «Barella e Nainggolan? Nicolò per come è attaccato alla maglia ha voglia di far passare presto il momento di difficoltà. Parliamo di due grandi giocatori, non mi va di fare paragoni ma mi tengo stretto il coinvolgimento di Barella. Dovremo essere bravi a uscire dalla prima pressione dell’Inter e a proporre qualcosa di pericoloso. Non possiamo fare una gara passiva».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Asseminello Sergio Cadeddu