Juve-Cagliari, l’analisi dei gol subiti

© foto 28-10-2020 Cagliari, Sardegna Arena, Coppa Italia, Cagliari-Cremonese. Foto Gianluca Zuddas/CagliariNews24.com. Nella foto: Pisacane

Gli errori del Cagliari che sono costati la sconfitta contro la Juve: nessun raddoppio su Ronaldo nel primo gol, sbagliata la zona sul corner

Battuta d’arresto per il Cagliari, che oltre nel risultato fa un passo indietro anche sul piano del gioco. Una squadra molto più bassa di quello che Di Francesco predica dall’inizio della sua stagione, e la costante pressione della Juve ha portato a due gol. Leggera attenuante può essere rappresentata dalle assenze di Lykogiannis, Nández e Godín, tre dei migliori in questo inizio di stagione per i rossoblù. Ma questo non può essere una giustificazione per gli errori compiuti nelle reti subite, specialmente sulla seconda.

RADDOPPIO INEFFICACE – La Juventus si porta in vantaggio al 38′ del primo tempo (minuto 1:00 del video in fondo all’articolo): Danilo gioca in verticale su Bernardeschi, che anticipa l’uscita di Klavan e gira di prima verso Morata. L’attaccante spagnolo ha il tempo di controllare il pallone tra Zappa (che segue Ronaldo sulla fascia) e Pisacane (che stringe per chiudere lo spazio alle spalle di Klavan): dopo lo stop Morata scarica largo sul portoghese, che punta il terzino del Cagliari. Zappa affronta bene Ronaldo, che però lo salta secco; l’errore arriva con il raddoppio di Pisacane, troppo stretto e che permette al numero 7 di dribblarlo facilmente con una finta prima di calciare verso il secondo palo. Cragno non spinge sul tiro, ma la sua visuale è probabilmente ostruita sia dai difensori che tentano l’intervento su Ronaldo che da Morata (in posizione dubbia). Inoltre la conclusione è potente e da distanza non proibitiva, lasciando poco tempo di reazione al portiere rossoblù.

LA ZONA NON FUNZIONA – Il raddoppio arriva da calcio d’angolo (minuto 1:46 del video). Batte Cuadrado col destro a uscire, pallone al centro dell’area dove salta Demiral. Il Cagliari si schiera a zona, con una linea a quattro sull’area piccola e una da tre uomini un metro più avanti, oltre a un uomo al limite dell’area per eventuali respinte e uno vicino al primo palo. Il centrale della Juve stacca più in alto di Joao Pedro, spizzando il pallone verso il secondo palo. Ancora Pisacane, stavolta ultimo uomo della linea vicina alla porta, si fa attrarre dalla palla e stringe troppo verso il centro, lasciando sguarnito il secondo palo dove Cristiano Ronaldo fiuta l’occasione e con un buon riflesso ribadisce in rete sorprendendo tutti.

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