Joao Pedro, arriva la squalifica di sei mesi

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Arriva la sentenza del Tribunale Nazionale Antidoping sul caso Joao Pedro. Il trequartista del Cagliari è stato squalificato per sei mesi – 16 maggio, ore 19:00

Sei mesi di squalifica per Joao Pedro. Questa la sanzione inflitta dalla prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping di Nado Italia al giocatore del Cagliari, accusato di aver assunto l’idroclorotiazide, una sostanza non di per sè dopante ma proibita per i suoi effetti coprenti. Scongiurati, dunque, i quattro anni di squalifica richiesti dalla Procura Federale (qui le parole di Giulini dopo la sentenza). Di seguito il comunicato di Nado Italia: «La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. João Pedro Geraldino Dos Santos Galvão (tesserato FIGC), visti gli artt. 2.1, 4.2.2, 4.5.1.2 delle NSA, gli infligge la squalifica di 6 mesi, a decorrere dal 16 maggio 2018 e con scadenza al 15 settembre 2018 così dedotto il presofferto. Condanna il tesserato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in 378 euro».

Questo pomeriggio alle 14 è in programma l’udienza di Joao Pedro al Tribunale Nazionale Antidoping del Coni a Roma – 16 maggio, ore 10:21

A Firenze è tornato in campo dopo due mesi. Oggi per Joao Pedro inizia una partita molto più difficile. Alle 14 a Roma è in programma l’udienza al Tribunale Nazionale Antidoping del Coni. Il brasiliano del Cagliari era stato sospeso per 60 giorni dopo essere risultato due volte positivo all’idroclorotiazide, un diuretico vietato dalla Wada perché agente mascherante di altre sostanze dopanti.

QUATTRO ANNI  La Procura Antidoping ha chiesto una squalifica di 4 anni per JP, fino al 9 marzo del 2022. Se ne discuterà da oggi, con i legali del rossoblù Gaetano Mari ed Ernesto De Toni che hanno già depositato la memoria difensiva. Si punta all’assoluzione, come ha dichiarato l’avvocato Mari a L’Unione Sarda lo scorso 25 aprile: «Avevamo dimostrato che Joao Pedro aveva assunto la sostanza inconsapevolmente, attraverso un integratore contaminato. Dimostreremo davanti al tribunale che non si è tenuto conto della consulenza tecnica e punteremo all’assoluzione».

CONTRO L’ATALANTA – In attesa del processo di oggi, il numero 10 verdeoro è tornato a giocare domenica contro la Fiorentina, rendendosi protagonista degli ultimi 20′ di gioco all’Artemio Franchi. Lopez potrebbe averlo a disposizione anche per l’ultima e decisiva partita contro l’Atalanta, se la sentenza non dovesse arrivare questo pomeriggio. Uno scenario già visto con il capitano del Benevento Fabio Lucioni, in campo per tre partite dopo la sospensione e prima della squalifica per un anno.

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