Giulini: «Barella? Si tratta di un arrivederci»

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© foto CagliariNews24.com

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato di stadio, Barella e non solo

Sarà una stagione speciale per il Cagliari Calcio. Sarà quella del centenario della nascita del club e del 50° anniversario dello Scudetto. Due ricorrenze importanti, che il club vuole onorare al meglio. «Abbiamo coinvolto tutti gli ex del ’70 e desideriamo mettere al centro dei festeggiamenti Gigi Riva», svela Tommaso Giulini.

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CELLINO – Il presidente del Cagliari, intervistato dal Corriere dello Sport, ha raccontato di quando acquistò la società da Cellino nel 2014: «Mariano Delogu mi raccontò che Cellino stava vendendo. Cominciarono i contatti, furono quattro mesi di delirio per via degli orari. Telefonate alle due o alle tre del mattino».

STADIO «Il Cagliari mi costò 30 milioni, Massimo (Cellino, ndr) me lo diede senza debiti, pulito. L’unico problema serio, lo stadio». Oggi i tifosi, che dal Sant’Elia hanno traslocato da due anni alla Sardegna Arena, aspettano il nuovo impianto da 25mila posti («aumentabile a 30mila solo per determinati eventi»). «Stiamo lavorando sul definitivo. La progettazione la segue Sportium», la conferma di Giulini, che prova anche a scandire i tempi di attesa. «A Cagliari è appena aumentata la Giunta, dobbiamo attenerci ai tempi dei nuovi amministratori, ma non appena ci daranno il via partiremo con i lavori».

BARELLA – Impossibile, infine, non parlare di Nicolò Barella e della sua cessione all’Inter: «Era l’estate giusta? Adesso lo posso dire, sì, ne ero sicuro. Anche sul piano personale la partenza di Nicolò è pesante». Giulini però svela il suo pensiero fisso: «Gli ho ripetuto che per me si trattava di un arrivederci e che un giorno l’avrei ritrovato a Cagliari. Lui ha la mia stessa idea».