Fabio Pisacane – I pagelloni di CagliariNews24

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Da gregario a jolly indispensabile. Nell’arco dell’intera carriera, così come a Cagliari, Fabio Pisacane ha dovuto lottare e sudarsi ogni minuto in campo. Portato in Sardegna da Rastelli, che l’aveva già allenato ad Avellino, durane la preparazione estiva partiva nelle gerarchie del tecnico come riserva di Balzano. La sua grande duttilità però gli ha permesso di essere impiegato con continuità, giocando titolare già alla prima giornata contro il Crotone, come terzino sinistro per sopperire alle assenze di Murru e Barreca convocati in nazionale under 21.

 

Ma il ruolo di Pisacane nell’arco della stagione non si è limitato a quello di riserva. Non a caso è il difensore, dopo Salamon, che ha giocato di più: ben 30 partite su 42. Sulla fascia destra, sinistra o al centro poco importa. Fabio Pisacane si è dimostrato un’utilissima arma difensiva, utilizzata da Rastelli soprattutto contro squadre dotate di esterni offensivi pericolosi.

 

Molto bene in fase di contenimento, un po’ meno quando si tratta di spingere sulla fascia. Sono le caratteristiche del terzino campano, che nonostante tutto è riuscito ad andare a segno una volta nel corso del campionato. Un colpo di testa su calcio d’angolo nel 4-1 rifilato al Trapani al Sant’Elia per la nona giornata. Tra gennaio e febbraio è tornato a sedersi in panchina, pagando poi il momento di flessione dell’intera squadra, ma nel finale di campionato è diventato indispensabile per la conquista della promozione, tanto che Rastelli nelle ultime giornate non ne ha più fato a meno.

 

Partito dalla C1, si è conquistato sul campo la Serie A, così come il rinnovo fino al 2018. Un elemento su cui Rastelli potrà contare ancora, anche perché per Pisacane «il Cagliari è un punto di arrivo».

 

VOTO: 6,5

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