Da Cagliari a Pescara: Andrea Cocco e il ritorno al Sant’Elia

© foto www.imagephotoagency.it

Nel ricco incrocio di ex che andrà in scena sabato pomeriggio tra Cagliari e Pescara, il ritorno di Andrea Cocco al Sant’Elia ha senza dubbio un sapore particolare. Il destino dell’attaccante di Sinnai avrebbe potuto essere diverso se nell’ultima sessione estiva di mercato si fosse concretizzato un clamoroso ritorno che ha scatenato la fantasia e l’entusiasmo dei tifosi e avrebbe consentito al giocatore di tornare a vestire quella maglia rossoblu con la quale è cresciuto. Alla soglia dei 30 anni, sarebbe stata l’ideale chiusura del cerchio di una carriera che lo ha visto girovagare da nord a sud, con una breve puntata all’estero, ma quasi sempre da protagonista in quella Serie B di cui è stato l’ultimo capocannoniere.

 

CAGLIARI – Andrea Cocco compie tutta la trafila nelle giovanili del Cagliari prima di arrivare in prima squadra nella stagione 2005/06. In un’annata caratterizzata dall’alternarsi in panchina di ben quattro allenatori, è Nedo Sonetti a dare fiducia a quel ragazzo longilineo che arriva dalla Primavera: il debutto è da sogno per Cocco, che l’8 dicembre 2005 nella sfida di andata degli ottavi di Coppa Italia contro la Sampdoria mette a segno allo scadere il gol del pareggio. L’esordio in Serie A arriva qualche settimana più tardi al Tardini di Parma, ma non è altrettanto fortunato dato che i rossoblu vengono sconfitti di misura. A gennaio 2006 colleziona altre 4 presenze in campionato poi la sua prima stagione tra i professionisti si chiude tra panchina e tribuna. Per la prima rete in Serie A occorre attendere la stagione successiva: prima si ripete in Coppa Italia firmando la vittoria rossoblu al Bentegodi contro il Verona, poi il 16 dicembre 2006 sigla il gol della bandiera nella sconfitta per 3-1 sul campo dell’Udinese. Una stagione ancor più avara della prima, nella quale colleziona appena 3 presenze in campionato e 2 in Coppa.

 

DA NORD A SUD – La stagione 2007/08 è quella che segna l’addio di Cocco al Cagliari. Una sola apparizione in Coppa Italia – nella vittoria contro il Siena al terzo turno – prima di salutare i rossoblu. Tra il 2007 e il 2009 arrivano le esperienze poco fortunate con Venezia, Pistoiese e Rovigo, dove in totale collezione 42 presenze e 7 reti. Nel 2009/10 fa ritorno in Sardegna: con la maglia dell’Alghero, in II Divisione, realizza 15 reti in 29 presenze. Un bottino che potrebbe convincere il Cagliari a riportarlo alla base, invece arriva l’addio, stavolta definitivo, destinazione Albinoleffe. Con i bergamaschi disputa due stagioni in Serie B tra il 2010 e il 2012 trovando continuità e gol: alla fine saranno 59 le presenze in campionato condite da 17 reti. Nel 2012/13 si trasferisce al Verona, ma con la maglia degli scaligeri non brilla mettendo insieme 18 presenze e 2 reti tra campionato e Coppa Italia. Nel 2013/14 approda alla Reggina, ma l’avventura in amaranto è da dimenticare: 18 presenze e appena 1 gol prima di trasferirsi a metà stagione al Beira Mar, nella Segunda Division portoghese. Voluto dall’ex direttore sportivo rossoblu Francesco Marroccu, mette insieme 12 presenze e 4 gol prima di essere riscattato dal Verona. Nella scorsa stagione gli scaligeri lo cedono a titolo definitivo al Vicenza: in biancorosso è artefice di una grande stagione, portando i suoi ai playoff con 19 reti 36 partite che gli valgono il titolo di capocannoniere del campionato in compagnia di Catellani e Granoche.

 

PESCARA – Nell’estate scorsa, dopo essere stato accostato per diverso tempo al Cagliari, approda proprio allo scadere del mercato al Pescara. Una frattura al braccio ne complica l’avvio di stagione, già cominciata in ritardo con gli abruzzesi e fatica ad inserirsi nel sistema di gioco predisposto da Oddo. Nonostante sia spesso titolare, non riesce ad esprimersi sugli stessi livelli della stagione precedente. Nel match dell’andata contro i rossoblu parte dall’inizio, ma a parte qualche timido tentativo sembra lontano dal giocatore devastante ammirato col Vicenza. La prima rete in campionato arriva addirittura alla ripresa dopo la sosta invernale,  tra l’altro su rigore, nella vittoria casalinga contro il Livorno. In biancoazzurro, comincia anche a pesare il confronto con il compagno di reparto Lapadula, artefice di un exploit inaspettato in casa abruzzese e capocannoniere del campionato con 16 reti. Ora, Cocco è atteso dal ritorno al Sant’Elia dove, sfida nella sfida, si ritroverà di fronte Federico Melchiorri, altro ex di giornata che in Abruzzo ha lasciato un’eredità pesante e che dopo la doppietta al Latina non vede l’ora di ripetersi. 

Articolo precedente
giuliniCagliari, Giulini: «Progetto a lungo termine che comprende Settore giovanile e stadio»
Prossimo articolo
Cagliari-Pescara, il Sant’Elia verso il pienone