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Editoriale

Champions League: Dybala alla Platini, Ronaldo alla…Ronaldo

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La serata di Champions League mette in copertina i volti nobili dei due ex compagni Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo

Torna la Champions League e con essa, udite udite, torna anche la Juventus. La vittoria contro lo Zenit San Pietroburgo significa qualificazione anticipata agli ottavi di finale ma le notizie migliori per i bianconeri sono in realtà altre.

Anzitutto la truppa di Max Allegri ha dimostrato di poter sviluppare un calcio piacevole e propositivo, profondamente differente anche da quanto mostrato nel filotto di vittorie. Con un Chiesa devastante, un McKennie finalmente sul pezzo, uno Szczesny chirurgico nei momenti cruciali.

E poi c’è Paulo Dybala, in una di quelle esibizioni nelle quali ti fa godere ogni volta che accarezza il pallone. Troppe poche tuttavia per un giocatore del suo talento. Nella serata del sorpasso a Michel Platini, ecco l’omaggio a Le Roi in quella esultanza stile Tokyo 1985 che è passata alla storia.

Ma a parte fredde cifre e calde posture da spiaggia, i paragoni tra il francese e l’argentino sarebbe bene concluderli qua. Ancora troppo incompiuta la carriera di Dybala per poterlo considerare alla stregua dei grandi numeri 10 bianconeri.

Chi invece fuoriclasse continua a essere è Cristiano Ronaldo, protagonista di un ritorno in Italia da standing ovation. Un paio di mesi dopo la fuga verso la Premier League, il portoghese ha illuminato Bergamo con due prodezze che hanno spezzato i sogni di gloria della solita, entusiasmante Atalanta formato europeo.

Più collettiva la prima, al termine di una combinazione a tre con Greenwood e Bruno Fernandes da manuale del calcio, tutta personale la seconda con un’esecuzione di destro al volo dal limite che ha inchiodato l’incolpevole Musso.

E così la Dea è costretta a leccarsi le ferite di un doppio confronto che ha fatturato molto meno di quanto avrebbe meritato, ma nulla è perduto. La Champions League di Gasp e i suoi ragazzi è ancora apertissima.