Cagliari, viaggio verso lo scudetto: più forti delle difficoltà

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Viaggio verso lo scudetto rossoblù: il nostro racconto mese per mese della trionfante stagione 1969/70 del Cagliari di Gigi Riva e compagni

Il febbraio del 1970 è forse uno dei mesi più complicati nella corsa scudetto del Cagliari. Il mese non parte male, anzi. I rossoblù superano 2-0 all’Olimpico la Lazio grazie a Domenghini e Riva. Il primo tempo è un assedio della squadra di Scopigno, ancora squalificato e sostituito in panchina da Conti. Tuttavia il gol non arriva. Ci pensa Domenghini a inizio ripresa a sbloccare il risultato a inizio ripresa con un bel tiro dal limite su invito di Gori. Nel finale il raddoppio è del solito Rombo di Tuono, con il solito mancino: nulla può il portiere biancoceleste sulla conclusione al volo del numero 11 servito egregiamente da Brugnera.

MURO VIOLA – La settimana seguente all’Amsicora però il Cagliari è fermato sullo 0-0 dalla Fiorentina. I rossoblù giocano una grande partita, ma devono fare i conti con il portiere Superchi in giornata di grazia. Non bastano i numerosi tentativi di Riva, che segnerebbe anche un gol annullato per fuorigioco.

LA VENDETTA DI BONINSEGNA – Dopo il pareggio con la Fiorentina, arriva la seconda e ultima sconfitta di quella stagione. A Milano, contro l’Inter. A decidere le sorti del match è stato Roberto Boninsegna, attaccante rossoblù fino alla stagione precedente e scambiato con Domenghini, Gori e Poli. La celebre vendetta di Bonimba arriva proprio nel finale, su un calcio di punizione dal limite di seconda che beffa Albertosi al termine di una partita in cui più volte aveva negato il gol ai nerazzurri. La Juventus approfitta della sconfitta del Cagliari, accorciando sul -1 in classifica. E a marzo è in programma lo scontro diretto che deciderà le sorti del campionato.

L’INIZIO DEL SOGNO
IL SORPASSO
LA PRIMA FUGA
CAMPIONI D’INVERNO
LA ROVESCIATA DELLA LEGGENDA

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