Cagliari, viaggio verso lo scudetto: rossoblu campioni d’inverno

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Nel dicembre 1969 il Cagliari prosegue, con qualche difficoltà, la ricorsa ad uno scudetto solo sfiorato la stagione precedente: è il mese della famosa lunga squalifica a Scopigno

Reduce dallo sfortunato pareggio in casa del Verona, il Cagliari inizia il mese di dicembre comunque da primo in classifica. All’Amsicora la squadra di Scopigno supera il Bologna per grazie alla rete di Riva, abile a freddare Adani con un secco sinistro da centro area. Lo stesso 11 in seguito sbaglia un rigore, ma alla fine i sardi escono vittoriosi e prendono terreno sulla Fiorentina campione in carica, sconfitta dalla Juventus a Torino.

I rossoblu, però, non riescono ad andare in fuga: la settimana successiva Riva e compagni sono di scena a Palermo, forti dell’agevole 3-0 di pochi mesi prima in Coppa Italia. Ma i siciliani, ultimi in classifica e destinati alla retrocessione, colgono un insperato successo: alla Favorita finisce 1-0 per un giovane Edy Reja e compagni, che superano i rossoblu grazie alla rete di Troja. Un match ricordato perché fu la prima delle due sole sconfitte dei rossoblu dello scudetto, ma soprattutto per la lunga squalifica inflitta a Manlio Scopigno. Una sanzione che fece temere per le sorti di un Cagliari che rincorreva uno storico scudetto soltanto sfiorato nella stagione precedente.

Quel Palermo-Cagliari e la squalifica di Scopigno

Il Cagliari soffre l’intraprendenza dei rosanero, intenti a vendere cara la pelle e ben figurare contro la capolista. Al 40’ Troja raccoglie un cross dalla sinistra e batte Albertosi. Il clima si accende ed in seguito ad una chiamata dubbia Scopigno, come al suo solito senza filtri, non le manda a dire al guardalinee Cicconetti. Frasi che evitiamo di riportare, ma inequivocabili. Non per Scopigno, che sminuì la faccenda definendola – col suo solito fare – un equivoco. Di oggettivo ci fu che nove giorni dopo, alla vigilia di Natale, arrivò la sentenza del Giudice Sportivo: 5 mesi di squalifica per l’allenatore di origini friulane, poi ridotti a 4. Ma comunque un’eternità per una squadra che guidava la Serie A e sognava il tricolore. «L’allenatore in panchina non conta. Sarò assente soltanto la domenica, ma continuerò a dirigere gli allenamenti e scegliere la formazione. E poi dalla tribuna la partita si vede meglio», disse – secondo i racconti dell’epoca – il Filosofo.

Sardi campioni d’inverno

Nel lungo periodo ebbe ragione, nel breve meno: il Cagliari continuò il suo periodo di flessione iniziato a metà novembre, chiudendo l’anno solare con lo 0-0 di Bari e l’1-1 casalingo contro il Milan (Riva su punizione in apertura, rete di Prati al 71′). Risultati che rallentarono la corsa dei sardi verso il titolo ma garantirono di chiudere in testa alla classifica il girone d’andata.

L’INIZIO DEL SOGNO
IL SORPASSO
LA PRIMA FUGA

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