Cagliari-Torino e il grande ex mancato…

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Nella sfida che domani pomeriggio metterà di fronte allo stadio Is Arenas Cagliari e Torino, sono solo due gli ex del match. Ed entrambi militanti tra le fila granata. Abbiamo già ricordato i trascorsi rossoblù del bomber Rolando Bianchi, che nella sfida contro gli uomini di Pulga e Lopez vedremo molto probabilmente in campo dal primo minuto in avanti a far coppia con Barreto. E abbiamo ripercorso gli anni cagliaritani dell’attuale mister del Toro Giampiero Ventura. Tra le fila cagliaritane nessun ex, ma due giocatori che, come Lorenzo Ariaudo ed Albin Ekdal vivranno la sfida un pò come un derby, visto che entrambi sono cresciuti e hanno militato nella Juventus. Ma la partita tra rossoblù e granata avrebbe sicuramente avuto un sapore particolare per un grande ex rossoblù, che fino a poco tempo fa faceva parte della rosa della società del presidente Urbano Cairo. Parliamo di Alessandro Agostini che, con la maglia rossoblù addosso, ha trascorso ben otto stagioni consecutive nella massima serie. Arrivato in Sardegna dall’Empoli nel gennaio del 2004, a metà di un campionato di serie B che si concluse con la promozione (con mister Reja alla guida), Agostini diventa un punto fermo e un simbolo della squadra sarda (vice capitano negli ultimi tempi) fino alla scorsa estate, quando il giocatore toscano non venne convocato per il ritiro precampionato e si trovò costretto a valutare una sistemazione alternativa che trovò nella società granata. Il 31 agosto firma un contratto che lo lega al Toro neopromosso in serie A per due stagioni. Ma con i piemontesi Agostini non scende mai in campo e nel mercato di gennaio, da poco conclusosi, viene ceduto con la formula del prestito al Verona di Mandorlini nel capionato cadetto. Con 281 presenze spalmate in otto anni di militanza in terra sarda (2004-2012), Alessandro Agostini si trova attualmente al quarto posto nella speciale classifica che riguarda i giocatori del Cagliari con il maggior numero di presenze in rossoblù nella massima serie, alle spalle di due simboli assoluti dello storico scudetto (il mito Gigi Riva e il brasliano Nenè), e dell’attuale capitano Daniele Conti. Dunque Alessandro Agostini grande ex e protagonista mancato.

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