Cagliari neopromosso in A mai perdente in casa con la Juventus

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Il primo precedente nel gennaio 1965, quando fu Gigi Riva a stendere i piemontesi. Nel 2005 il pareggio allo scadere di Zola

Quella raggiunta lo scorso maggio dai ragazzi di Massimo Rastelli è la sesta promozione in Serie A nella storia dei rossoblù. Da matricola il Cagliari ha sempre ben figurato tra le mura amiche contro la Juventus. Nella stagione 1964-65, la prima in assoluto nella massima serie, i sardi ricevettero i bianconeri all’Amsicora. A decidere la gara fu il 20enne Gigi Riva, che proprio domenica, nel pre-gara di Cagliari-Juventus, riceverà il Collare d’Oro al merito sportivo. Il neopromosso Cagliari chiuse la stagione al sesto posto, a sette lunghezze dai piemontesi quarti in classifica. Nel marzo 1980 gli isolani bissarono il successo di quindici anni prima con una rimonta storica. A lungo in svantaggio, i rossoblù pareggiarono con Selvaggi a dieci minuti dal termine dell’incontro, per poi completare la rimonta allo scadere con Bellini. I ragazzi di Tiddia chiusero il campionato all’ottavo posto, seconda posizione in classifica invece per la Juventus. A vincere lo scudetto fu l’Inter, che conquistò appena tre punti in più dei piemontesi.

ANNI NOVANTA E DUEMILA – Fermò i bianconeri sullo 0-0 il neopromosso Cagliari di Claudio Ranieri. Quello conquistato al Sant’Elia dalla formazione sarda fu un punto fondamentale in chiave salvezza per Matteoli e compagni. Fece ancora meglio nel gennaio ’99 la squadra di Ventura. Daniele Berretta portò avanti il Cagliari già nel primo tempo. Nella ripresa Muzzi fallì un calcio di rigore, tuttavia l’errore dal dischetto non ebbe ripercussioni negative grazie a un grande Scarpi, che riuscì a blindare la porta dei padroni di casa fino al triplice fischio dell’arbitro Ceccarini. La Juve vinse lo scudetto – poi revocato – nel 2005. In Sardegna i bianconeri di Fabio Capello non riuscirono però a conquistare i tre punti. Emerson portò avanti gli ospiti, ma allo scadere Gianfranco Zola tirò fuori dalla scatola magica un gol da applausi. Rubato il tempo a Zebina, Magic Box superò Buffon con un colpo di testa imparabile e regalò così un insperato pareggio ai tifosi rossoblù.