Cagliari, tre punti e tanti dubbi

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Il Cagliari a Benevento ha colto tre punti fondamentali per la salvezza ma sono tanti gli aspetti negativi che hanno portato i sardi ad un passo da una scottante sconfitta

Ripartire dal carattere, anche se si è visto soltanto nell’ultima parte di gara. Il Cagliari torna da Benevento con tre punti che sono ossigeno puro per una squadra che in poche settimane aveva visto assottigliarsi preoccupantemente il vantaggio sulla zona rossa. Sono queste le partite che cementano il gruppo, lo testimoniano le esultanze dopo i gol o quelle negli spogliatoi a fine gara. Ma dietro ai – pochi seppur concreti – lati positivi ce ne sono parecchi negativi. Tanti, troppi errori nella gestione della sfera e nella lettura del gioco. Il Cagliari, ieri, ha faticato oltre ogni previsione contro un Benevento che a dispetto della classifica ha carattere ed identità e fino al 90′ aveva dimostrato di meritare il successo. Poi il pareggio di Pavoletti, nuova linfa per i rossoblù e gli assalti finali che hanno fruttato il rigore trasformato da Barella. Ma non può e non deve passare in secondo piano una prestazione che stava fruttando una sconfitta pesantissima in chiave salvezza.

Per la quasi completa durata del match il Cagliari è stato attendista, a tratti intimidito dalle iniziative dei padroni di casa. I rossoblù hanno rinunciato al confronto sul piano tecnico – difficile spiegarne il motivo – praticando un pressing nella trequarti beneventana per trovare la porta dopo pochi passaggi. Tattica che ha funzionato raramente, anche se con qualche errore tecnico di meno avrebbe potuto portare ad occasioni nitide, e talvolta è stata addirittura rischiosa. Il Benevento è riuscito con buona frequenza ed eludere il pressing alto dei due attaccanti – e degli interni, che a turno si alzavano – con un buon palleggio andando a creare situazioni di parità (o superiorità) numerica in mezzo al campo. Strategia quanto meno rivedibile, ma non solo. Perchè l’approccio al match della squadra di Lopez è stato ai limiti del comprensibile: impostazione di gioco lenta e prevedibile e contrasti poco decisi in un match fondamentale per la corsa salvezza. Nel finale la determinazione ed un pizzico (o, meglio, due manciate) di fortuna hanno portato ad una vittoria fondamentale per la classifica, che ora fa meno paura. Sarà d’aiuto per le prossime partite. Ma l’errore da evitare è quello di dimenticare una prestazione allarmante.

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