Acquafresca: “Affezionato a Cagliari, dispiaciutissimo per Cellino. Sau…”

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Approdato la scorsa estate nella Liga, Robert Acquafresca, attuale bomber del Levante, si è espresso sull’attuale situazione del Cagliari, con cui ha giocato 3 stagioni totalizzando 33 gol in 105 presenze. Questi alcuni passaggi dell’intervista che ‘Bobo‘ ha rilasciato per “La Nuova Sardegna“: “Bologna – Cagliari? Credo che entrambe si salveranno senza problemi. Il Cagliari è in un momento positivo, potrebbe fare un brutto scherzo al Bologna. Ma attenzione, la vittoria sulla Fiorentina ha ridato forza alla formazione di Pioli che in casa si fa rispettare. Chi vince? Non lo so e non mi piace fare pronostici. Se poi mi chiedete a quale club sono più affezionato, allora dico il Cagliari. La Sardegna è diventata la mia seconda casa”.

Capitolo chiuso col Cagliari? “Non ci penso, mi piace guardare al presente. Sono stati anni molto belli quelli trascorsi in Sardegna. Ho ricordi che conservo gelosamente e con la società il rapporto è rimasto squisito. Non posso che ringraziare il presidente Cellino, ha sempre creduto in me. Se potevo tornare a Cagliari? No. Non ci sono state possibilità. Ho letto anch’io delle cose, personalmente non ho avuto segnali in questo senso”.

Acquafresca commenta anche quanto accaduto in queste settimane al presidente del Cagliari: “Cellino? Leggo e mi tengo informato. Sono dispiaciutissimo per lui. Ma mi fermo qui, non mi va di parlare di cose che non conosco. Spero solo che tutto si risolva per il meglio. Se conosco Sau? No, però sta facendo benissimo. Ha già segnato undici gol e sono tanti per un esordiente in serie A. Sono felice per lui, Cagliari è una piazza nella quale puoi giocare senza assilli. Non ci sono pressioni e i tifosi ti fanno sentire il loro calore. Gli auguro di continuare così. Ho sentito che questo giocatore lo ha fortemente voluto il presidente. Lui è uno che sa di calcio e lo ha dimostrato in tante occasioni”.

Infine, un saluto ai tifosi del Cagliari: “Che hanno una bella squadra e un presidente che ci tiene tantissimo a fare bene. Spero che il problema dello stadio si risolva perchè è un handicap. Se tutto andrà bene, non mi meraviglierei, in futuro, di vedere il Cagliari in alto“.

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