Walukiewicz: «In Italia per un passaggio importante della mia carriera»

© foto CagliariNews24.com

Quinto giorno di ritiro a Pejo. Al termine dell’allenamento il difensore polacco Walukiewicz ha parlato in conferenza stampa: «In Italia per imparare»

Prosegue il ritiro del Cagliari nella Val di Pejo. Per i rossoblù oggi si è svolto il quinto giorno di allenamento e al termine del training il difensore Sebastian Walukiewicz ha tenuto una conferenza stampa, nella quale si è presentato a tutti i giornalisti presenti: «Avevo diverse offerte, ma ho scelto la Serie A per la sua grande tradizione a livello difensivo. So di avere tanto da imparare qui a Cagliari, prometto tanto impegno e lavoro. Ho cercato di prepararmi guardando tante partite, appena potevo: la differenza più grande con il calcio polacco riguarda la velocità di gioco, qui è tutto più rapido, dovrò adattarmi in fretta. Conosco il mio connazionale Bartosz Salamon, so che ha giocato nel Cagliari e ha fatto bene. Per me il passaggio in Italia è una tappa importante della carriera: è la prima volta che mi trasferisco all’estero, sarà una sfida dura ma sono convinto di vincerla», le parole riportate dal sito del Cagliari Calcio.

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WALUKIEWICZ –  Durante la sua intervista il polacco raccontato di aver trovato delle differenze rispetto agli allenamenti in Polonia: «Ogni giorno che passa prendo sempre più confidenza con i nuovi metodi. Ho parlato a lungo con l’allenatore, mi ha detto cosa si aspetta da me e mi ha dato molti preziosi consigli. La squadra è ottima, i compagni mi hanno accolto benissimo, il primo impatto è stato decisamente buono». Per quanto riguarda le sue caratteristiche ha ammesso di giocare molto la palla, impostando da dietro, senza dimenticare che il suo compito principale è quello di difendere. I suoi punti di riferimento sono Sergio Ramos e Piqué ed è convinto che allenare con giocatori di esperienza lo aiuterà senz’altro a crescere. E l’avventura al Mondiale U20? «Purtroppo i risultati non sono stati soddisfacenti, siamo usciti al secondo turno proprio contro l’Italia. È stata però un’esperienza straordinaria, non solo per me ma anche per i miei compagni di squadra».