Verso Cagliari-Amburgo, l’identikit dei tedeschi

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Dopo il triangolare di Gran Canaria con gli spagnoli del Las Palmas e i portoghesi del Maritimo prosegue la marcia di avvicinamento ai primi impegni ufficiali del Cagliari con un nuovo appuntamento internazionale, l’amichevole contro i tedeschi dell’Amburgo in programma questa sera al Sant’Elia alle ore 20:30.

 

L’AVVERSARIO  – L’Hamburger Sport Verein, questo il nome completo in tedesco, è il club più antico di Germania, fondato nel 1887, e anche l’unico ad aver preso parte a tutte le edizioni della Bundesliga, a partire dalla prima edizione della massima competizione tedesca, istituita nel 1963/64. Il club della città che sorge sull’estuario del fiume Elba è anche uno dei più prestigiosi del panorama calcistico tedesco, potendo vantare 6 titoli nazionali, 3 coppe nazionali e 2 coppe di Lega, oltre alla conquista di una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e 2 Coppe Intertoto.

 

I PRIMI SUCCESSI – I primi titoli in ambito nazionale arrivano ben prima della fondazione della Bundesliga così come è concepita oggi: nelle stagioni 1922/23 e 1927/28 gli anseatici si classificano primi nel campionato della Germania settentrionale, superando poi in finale rispettivamente l’Union Oberschöneweide e l’Herta Berlino. Nel 1959/60 arriva il terzo titolo di Campione di Germania, grazie al primo posto nell’Oberliga Nord e il successo nella finale nazionale sul Colonia, mentre nella stagione 1962/63 arriva anche il primo successo in Coppa di Germania grazie alla vittoria sul Borussia Dortmund.

 

I SUCCESSI IN EUROPA – A cavallo tra la seconda metà degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’80 l’Amburgo vive il periodo più scintillante della sua ultracentenaria storia. La conquista della prima DFL-Ligapokal, la Coppa di Lega tedesca, nel 1972/73 è il preludio ai successi in ambito nazionale e internazionale. Nel 1975/76 arriva la seconda Coppa di Germania, mentre nella stagione successiva conquista la Coppa delle Coppe, superando in finale i campioni in carica dell’Anderlecht.  Tra il 1978/79 e il 1982/83 è di nuovo Campione di Germania per ben 3 volte, mentre in Europa prima perde la finale di Coppa Uefa nel 1981/82 cedendo agli svedesi del Goteborg, poi nella stagione successiva arriva anche la prima Coppa dei Campioni, superando la Juventus nella finale di Atene grazie al gol-partita di Felix Magath nei minuti iniziali.

 

GLI ANNI RECENTI – La conquista della terza Coppa di Germania nel 1986/87 e il secondo posto in Bundesliga segnano la fine dell’epopea vincente dell’Amburgo. Gli anni ’90 e i primi anni 2000 vedono la squadra navigare a metà classifica, ma nel 2003/04 centra la seconda Coppa di Lega superando in finale il Borussia Dortmund. Nel 2005/06 e 2007/08 partecipa alla Coppa Uefa vincendo 2 titoli Intertoto, ma il cammino si interrompe in entrambi i casi agli ottavi di finale. Gli ultimi anni sono invece caratterizzati da risultati altalenanti: nel 2013/14 e 2014/15 chiude il campionato al 16° posto, piazzamento che costringe gli anseatici a disputare lo spareggio per evitare la retrocessione in Zweite Bundesliga. In entrambi i casi riesce a centrare la permanenza nella massima serie aggiudicandosi le sfide con Greuther Furth e Karlsruhe, mentre l’ultima stagione è stata conclusa al 10° posto.

 

LA SQUADRA – Dall’aprile 2015 la guida della squadra è stata affidata a Bruno Labbadia, di ritorno dopo una prima parentesi in panchina nel 2009/10. Dal punto di vista tattico, il cinquantenne tecnico tedesco predilige il 4-2-3-1: la difesa è incentrata sull’esperienza del centrale svizzero ex Arsenal e attuale capitano Johan Djourou, mentre in avanti si affida al fisico di Pierre-Michel Lasogga, 8 gol nell’ultima stagione. Poco spazio a centrocampo, invece, per l’ex rossoblu Albin Ekdal, che alla sua prima stagione in Bundesliga ha collezionato appena 14 presenze. Nell’ultima sessione di mercato l’Amburgo ha deciso di rafforzare principalmente il reparto offensivo, con gli arrivi delle giovani punte Waldschmidt e Wood da Eintracht Francoforte e Union Berlin, dell’esterno serbo Kostic dallo Stoccarda e del gambiano Jatta. Il piatto forte è però rappresentato dall’acquisto dal Barcellona del talentuoso trequartista croato classe 1996 Alen Halilovic, ultima stagione allo Sporting Gijon, con cui ha collezionato 3 gol e 5 assist in 36 presenze. 

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