Serie A, riforma 4+4: la situazione del Cagliari

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Dalla stagione 2016/17 entrerà in pieno vigore, dopo un anno di transizione, la nuova norma riguardante la composizione delle rose dei club di Serie A. Secondo la riforma, prima dell’inizio del torneo i 20 club di Serie A dovranno consegnare una lista di 25 giocatori composta da almeno quattro elementi con un minimo di tre anni di militanza nel vivaio del club (maturata tra i 16 ed i 21 anni) ed altri quattro di “formazione italiana”, per i quali sarà richiesta una militanza triennale in qualsiasi club italiano (entro i 21 anni d’età). Tutti i nati dopo l’1 gennaio 1995 potranno essere utilizzati senza comparire in una delle due liste. La riforma, che ha iniziato a prendere piede gradualmente nello scorso campionato (era possibile sfruttare una deroga sui quattro elementi provenienti dal vivaio presentando otto elementi di formazione italiana), dalla stagione 2016/17 verrà applicata in modo integrale.

 

LA SITUAZIONE DEL CAGLIARI – Il Cagliari non avrà grosse difficoltà ad adeguarsi alla norma. Il club rossoblù ha infatti a disposizione Murru, Deiola ed il rientrante Barella: 3 dei 4 elementi con almeno tre anni di militanza nel settore giovanile del club. E l’ultimo giocatore potrebbe essere pescato dalla Primavera. Anche per quanto riguarda i 4 giocatori di formazione italiana, che devono aver militato per almeno tre anni in un club nostrano, il club di Viale Mameli può dormire sonni tranquilli. Sono più di quattro i giocatori con tali prerequisiti nella rosa rossoblù, per citarne qualcuno: Storari, Pisacane, Di Gennaro e Dessena. A dispetto di quel che si potrebbe pensare, parecchie rose di Serie A attualmente non sono a norma neanche per quanto riguarda i giocatori di formazione italiana: tre su tutte Inter, Fiorentina e Roma.

 

Il definitivo allineamento della FIGC con la norma UEFA porterà, dunque, un mercato molto “italiano” ma il Cagliari, che ha già una rosa predisposta a tale riforma (manca un elemento che abbia militato per almeno tre anni nel vivaio rossoblù), può operare nel mercato senza i particolari obblighi dettati dalla norma.

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