Rastelli: «Servono rinforzi di qualità, esperienza e personalità»

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Il ricordo più bello di Rastelli per quanto riguarda l’ultima stagione è la vittoria contro il Sassuolo in Coppa Italia: è lo stesso tecnico del Cagliari a parlarne nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. La squadra sarda riuscì a battere la squadra che poi sarebbe arrivata in Europa League. Ma l’allenatore può vantare un’altra soddisfazione: aver vinto il terzo campionato, dopo Juve Stabia e Avellino, da primo in classifica. Non si prende, però, tutto il merito, anzi lo divide con lo staff e la società, che ha voluto ringraziare per la chance che gli ha concesso.

 

Missione dura, ma compiuta. Non è stato facile trasmettere la mentalità della Serie B ad una squadra appena retrocessa, far coesistere giocatori di qualità con altri di categoria, ma Rastelli ammette di aver commesso qualche errore: «Nel momento difficile, tra marzo e aprile, avrei dovuto dare meno pressione». Errori da cui imparare in vista della prossima stagione, per la quale servono idee e giocatori adatti al progetto tecnico.

 

E Rastelli fornisce qualche indicazione: «Va mantenuta l’ossatura di chi ha vinto la B, integrandola con giocatori di qualità, esperienza e personalità». Nessun dubbio su Marco Storari, che sta bene, mentre Joao Pedro e Diego Farias sono due scommesse vinte: «C’era dualismo, poi sono stati bravi e l’amicizia li ha aiutati». Rastelli ha poi rivelato che Barella resterà, mentre Colambatto può essere ceduto in prestito. In uscita Cerri, Barreca, Rafael e Tello, a fine prestito. E su Valdifiori: «Un play che mi piace. Ma non scordiamo Di Gennaro». Ionita, Pajac, Donati, Biraghi, Pasqual e Romulo sono idee per le fasce che valuterà con presidente e direttore sportivo. Intanto aspetta Melchiorri, che spera di avere ad inizio campionato, e punta su Giannetti.

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