Rastelli presenta Cagliari-Lazio: «Borriello non convocato, Han sì»

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Una settimana dopo la bruciante sconfitta di Firenze, il Cagliari cerca di riprendere la marcia in casa affrontando la Lazio quarta in classifica. Massimo Rastelli alla vigilia presenta la sfida del Sant’Elia

A 24 ore da Cagliari-Lazio, Massimo Rastelli si presenta in sala stampa presso il centro sportivo di Assemini e inquadra l’impegno che aspetta i rossoblù. Domani al Sant’Elia arriva la Lazio, avversario ostico e lanciato all’inseguimento dell’Europa che conta; i rossoblù dal canto loro hanno mostrato segnali di ripresa a Firenze ma anche incassato una sconfitta in extremis. Il tecnico del Cagliari nella consueta conferenza della vigilia analizza i temi della gara: «Borriello non ha recuperato e non è convocato. Barella ha avuto un problema e stiamo facendo degli accertamenti, ancora non sappiamo se farà parte della lista per domani. Non avendo recuperato Borriello ci siamo cautelati chiamando Han dal Torneo di Viareggio, potrebbe esserci prezioso domani in caso di bisogno ma dipenderà dalla partita. Ci è stato segnalato dal direttore Capozucca e quando è arrivato qui ha colpito tutti: la decisione di tesserarlo è stata ampiamente condivisa da me e dal ds. E’ un gran talento e mi auguro che possa dimostrarlo anche in prima squadra. Le grandi squadre stanno facendo tantissimi punti a differenza delle altre, il divario è enorme. Noi abbiamo avuto ottimi risultati all’andata contro Inter e Roma, tante altre volte non è andata così bene. Domani mi aspetto una gara sulla falsariga di quella di Firenze, ossia una partita aperta fino alla fine. Affrontiamo una Lazio che è ottima squadra per spirito e qualità; lotta su ogni pallone e ha fisicità. I ragazzi stanno lavorando molto bene in settimana, io cerco di farli stare sempre sul pezzo. Stanno dimostrando di tenere al rendimento della squadra. Dieci partite da qui alla fine sono tante, guadagnare molti punti ci permetterebbe di chiudere l’annata in posizioni di classifica migliori della attuale. A volte non riusciamo a essere ermetici come vorremmo, ma la Serie A ti punisce a ogni errore e l’unica reazione può essere prendere spunto e migliorarsi lavorando. Da qui alla fine vogliamo tenere la porta inviolata almeno per tre o quattro partite. Senza Borriello dovremo cercare di giocare palla a terra, ma lo abbiamo fatto tante volte: dovremo essere veloci per cercare di sorprendere una difesa avversaria che è forte ma può essere messa in difficoltà. Da qualche parte ho letto che l’andata contro la Lazio fu la nostra peggior partita, ma in realtà io credo che l’inizio sia stato all’altezza. Conosciamo l’avversario, dipende da noi far pendere l’ago della bilancia dalla nostra parte. Ringrazio Inzaghi per le belle parole e ricambio i complimenti, contro lo scetticismo generale ha dimostrato di essere un grande allenatore: sta facendo numeri importanti in uno dei club storici d’Italia. A Piacenza abbiamo giocato assieme e gli ho fatto fare tanti gol, poi lui andò proprio alla Lazio. Farias? E’ una soluzione, è rientrato a disposizione da un paio di settimane ma non c’è stata possibilità di mandarlo in campo per il tipo di partite che abbiamo affrontato; ci sarà sempre utile, a volte può essere determinante. Sau? Mi dispiace che non trovi il gol da un po’, lo meriterebbe ogni partita per lo spirito con cui affronta gare e allenamenti. Non l’ho visto mai sbagliare un allenamento, tiene tantissimo alla maglia e magari questa pressione a volte lo penalizza quando va alla conclusione: spero che domani un tiro da fuori gli rimbalzi sul fondoschiena e vada in rete, a volte servono cose del genere per riprendere fiducia».

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