Padoin: «Cagliari, bilancio positivo. Ora chiudere in crescendo»

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Simone Padoin traccia il bilancio della stagione del Cagliari a nove giornate dalla fine del campionato: nelle parole del centrocampista tutta la soddisfazione per aver scelto la Sardegna

Interno sinistro, mediano, interno destro, terzino: si sapeva che una delle caratteristiche di Simone Padoin è la duttilità, le 23 presenze in questo campionato con la maglia del Cagliari non ne hanno smentito la fama di tuttocampista. Arrivato dalla Juventus l’estate scorsa, il giocatore friulano a nove giornate dalla fine del torneo e con la salvezza virtualmente in tasca fa il punto sulla situazione personale e di squadra.

PADOIN E IL CAGLIARI – Ai microfoni di Goal.com Padoin non rinnega la scelta di trasferirsi in Sardegna, anzi: «Prima di arrivare a Cagliari ero convinto che fosse la decisione giusta da prendere, ora invece posso dirlo: è stata la scelta migliore che potessi fare. Uno dei fattori che mi ha convinto a venire qui è stata la passione che ho visto nel presidente Giulini. Quando ci siamo parlati, ho visto subito che aveva grandissima ambizione e grandi idee. Devo dire che non mi sono sbagliato. Questo è un club importante e il fatto che voglia fare uno stadio nuovo lo dimostra».

NON ACCONTENTARSI – Per quanto riguarda l’andamento stagionale dei rossoblù, il numero 20 non dimentica le troppe batoste subite ma sottolinea il bottino complessivo e guarda avanti puntando a un finale in crescendo: «Il bilancio è assolutamente positivo, perché avere 32 punti a questo punto del campionato è un dato sicuramente importante, questo non dobbiamo mai dimenticarlo. D’altra parte, è anche vero che abbiamo avuto qualche alto e basso e, in particolare, c’è il dispiacere di aver perso alcune partite in maniera inspiegabile e troppo netta. Ecco, se magari avessimo perso “meglio” quelle gare, con risultati diversi e più contenuti, forse oggi la considerazione per quanto abbiamo fatto sarebbe diversa. Invece, nella memoria restano, inevitabilmente, quelle brutte sconfitte. Detto questo, abbiamo ancora nove partite per cancellare quei ricordi e impreziosire ulteriormente il nostro campionato: l’obiettivo è di terminare al meglio e chiudere con il maggior numero di punti possibile».