Rastelli: «In campo il miglior Cagliari, vogliamo entrare nella storia»

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Domani, alle 20:30, il Cagliari scenderà sul terreno di gioco del “Silvio Piola” di Vercelli per concludere il campionato di Serie B. Un ultima gara di campionato a cui i sardi, che hanno conquistato la promozione due giornate fa, arrivano non senza motivazioni: nel mirino della squadra di Rastelli c’è il primo posto, che consentirebbe ai rossoblù di entrare nella storia del club. Dall’altra parte c’è la Pro Vercelli, squadra alla ricerca del punto che le consentirebbe di festeggiare la aritmetica salvezza davanti al proprio pubblico. Il tecnico del Cagliari Massimo Rastelli terrà tra pochi minuti la tradizionale conferenza stampa della vigilia presso la sala stampa di Asseminello.

 

Queste le parole del tecnico, raccolte dal nostro inviato ad Assemini Sergio Cadeddu: «I convocati sono 21, la formazione la scoprirete domani sera. Ci sono da valutare le condizioni di Storari, attacco influenzale, e Deiola che ha accusato un piccolo affaticamento. Dopo la vittoria di Bari ci siamo proiettati verso il nuovo grande obiettivo di arrivare primi».

 

LA GARA DI DOMANI – «Contro la Pro Vercelli troveremo uno stadio strapieno e un avversario che ha bisogno di un punto per salvarsi. Foscarini a Vercelli ha portato esperienza della categoria e attitudine a salvarsi, è competente e molto preparato. Sta per portare a termine un’altra annata positiva. Noi metteremo in campo la migliore formazione in base a quello che ho visto in questo ultimo periodo. Ovviamente i ragazzi hanno festeggiato, ma si sono anche allenati bene. Mi aspetto che la serenità mentale ci aiuti, il destino è nelle nostre mani. L’obiettivo vitale è raggiunto, ora proviamo a entrare nella storia. Mi piacerebbe essere ricordato insieme a dirigenti e giocatori come il Cagliari che per la prima volta ha vinto il campionato di B. Rafael? E’ un portiere affidabilissimo e ha fatto quello che gli si era chiesto. Poi certo il titolare è Storari».

 

LA CRISI STAGIONALE – «Nei due mesi che hanno preceduto questo finale non si è tenuto conto delle tante assenze, gli infortunati erano tanti e importantissimi soprattutto a centrocampo. Nonostante le assenze e nonostante qualche risultato a singhiozzo, stiamo vincendo il campionato e facendo record. Guardando indietro non cambierei nulla, poi è naturale che ogni annata mi insegni qualcosa».

 

FUTURO E MERCATO- «Questi mesi sono stati importanti anche nelle difficoltà, ci hanno fatto capire tante cose. Facendo le giuste analisi si può guardare al futuro e porre le basi per un Cagliari che giochi la A senza soffrire e la consolidi anno dopo annoNegli ultimi giorni ho letto tanti nomi di chi resta e chi va, mi ha dato un po’ fastidio perché né io né il direttore sportivo ne abbiamo ancora parlato. Siamo ancora tutti concentrati sul campionato. Ibarbo? So che è un giocatore ancora del Cagliari, vedremo quello che succederà».

 

IL CONTI DAY – «Per lunedì non mi sono allenato ma sono pronto, quando uno ha qualità è tutto più facile (sorride, ndr)».

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