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Godin, il ritorno del Faraone per il riscatto del Cagliari

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Dopo un girone di rodaggio e il Covid, Diego Godin domenica è tornato a far vedere la classe e l’esperienza che lo contraddistinguono

Il Cagliari non è riuscito a strappare un punto dalla sfida con l’Atalanta, complice un gol allo scadere di Luis Muriel, che ha gelato i rossoblù. Ma la partita ha mostrato un Cagliari combattivo e determinato, con una nuova mentalità utile a lottare su ogni pallone per guadagnarsi la salvezza. La prestazione dei sardi è stata più che sufficiente, e questo dipende in gran parte da una fase difensiva molto attenta e fatta da un grande lavoro di squadra. Ma sopra di tutti, domenica, è tornato a imporsi con una sicurezza che solo un giocatore della sua caratura può avere Diego Godin. Il centrale uruguiano ha comandato alla perfezione il pacchetto difensivo rossoblù, esaltandosi su diverse occasioni in chiusure aeree e letture di situazioni spinose. Una prestazione esaltata anche dalla stampa, in particolare dal Corriere dello Sport, che gli ha dedicato un approfondimento.

FASE DI ASSESTAMENTO El Faraon è arrivato nell’Isola dopo una lunghissima e complicata trattativa con l’Inter per regalare equilibrio alla nuova difesa di Di Francesco. Il basso minutaggio nella scorsa stagione con la maglia nerazzurra e in generale l’età del giocatore (pochi giorni fa ha compiuto 35 anni) hanno compromesso la sua forma fisica all’inizio del campionato, imponendo un recupero accelerato della condizione ottimale (anche in base alle idee tattiche del tecnico). Dopo qualche gara dove Godin è sembrato appannato, lentamente stava venendo fuori la sua classe; ma è proprio quello il momento dove El Caudillo ha dovuto affrontare un nuovo ostacolo.

POSITIVO – Al rientro da una spedizione con il suo Uruguay, martoriato dal Covid, si scopre positivo anche lui. Immediatamente isolato, continua ad allenarsi in casa, ma ovviamente la forma fisica non può essere la stessa di un giocatore che lavora col resto della squadra. Dopo quasi un mese di positività, Godin torna ad allenarsi con la squadra e riprende regolarmente posto in campo con i suoi compagni, ma il fisico non è ancora pronto e l’assenza gli fa perdere il ritmo gara.

IN CONTROLLO – Nelle ultime uscite Godin è andato sempre più in crescendo, migliorando di settimana in settimana sia la condizione fisica che il suo inserimento tattico nei meccanismi disegnati da Di Francesco. E proprio l’allenatore, nelle ultime settimane, ha cambiato nuovamente faccia alla sua difesa anche grazie all’innesto di Rugani: linea a tre e non più pressing forsennato, ma attesa dietro la linea della palla e compattezza di squadra, per chiudere qualsiasi iniziativa avversaria. Un gioco molto più congeniale a Godin, che infatti domenica, contro l’Atalanta e nel duello personale con un certo Duvan Zapata non ha certo sfigurato, anzi. Ora che la fase difensiva sembra aggiustata, manca soltanto la realizzazione per tornare ad essere una squadra in grado di fare male agli avversari. Anche grazie a Diego Godin.

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