Giulini: «Ripartiamo dagli stessi valori di cento anni fa» – VIDEO

In occasione del centenario del Cagliari Calcio, il presidente Tommaso Giulini ha rilasciato un’intervista ai nostri microfoni. Ecco le sue parole

Tanta voglia di festeggiare ma anche tanta voglia di tornare alla normalità. Oggi il Cagliari Calcio festeggia 100 anni. Un traguardo importante che si sarebbe dovuto omaggiare assieme a fiumi di tifosi. Le celebrazioni sono però rimandate a data da destinarsi a causa dell’emergenza covid-19. In attesa di questo super compleanno, il presidente della società Tommaso Giulini, assieme al sindaco di Cagliari Truzzu, ha comunque onorato questo evento proprio nel palazzo comunale. Di seguito le dichiarazioni del patron rossoblù ai nostri microfoni.

LE DICHIARAZIONI – «C’è voglia di ripartire. In questo giorno che è arrivato due giorni dopo che ci hanno detto che si può ricominciare a giocare, c’è tanta voglia di riprendere, di vivere, di competere e di dare emozione ai nostri tifosi. Non ci aspettavamo chiaramente di festeggiare né i cinquantanni dello scudetto né il centenario in questo modo. Abbiamo approfittato di questo tempo per lavorare sul contratto di progettazione dello stadio nuovo e anche questo è un po’ l’emblema della ripartenza. Vogliamo ripartire dagli stessi valori di cento anni fa, quelli di questi amici che cento anni fa in un circolo, in un bar, a casa, hanno deciso di regalare una squadra a Cagliari. Immagino le mille riflessioni che avranno fatto, le mille difficoltà economiche che avranno avuto. Pensare di ripartire da questo spirito di famiglia, da questi nostri valori che hanno dato a questa squadra e a questa terra e di cercare nei prossimi anni di fare sempre meglio, è sicuramente un motivo di forza e credo che alla fine festeggiare il centenario in un momento così complicato, da un certo punto di vista, ci dà ancora più un senso di consapevolezza e senso di responsabilità per ripartire e far sventolare i quattro mori in giro per l’Italia. Data la crisi economica di questo periodo, il mio primo obbiettivo è quello di mantenere il Cagliari in sicurezza e poter pensare tra dodici mesi di avere ancora una società solida, forte e credibile. Continuare a lavorare giorno dopo giorno come abbiamo fatto in questi tre mesi, per avere la certezza di tenere il Cagliari tra le società più importanti d’Italia. Il secondo punto sarà sicuramente continuare a valorizzare il territorio anche grazie a tutte le sinergie che in questi anni abbiamo portato avanti, procedere con il progetto stadio e vederlo realizzato e infine giocare dei campionati all’altezza di questa maglia, a partire da queste ultime tredici partite. Ho ricordato questi cento anni di storia anche alla squadra, quanto è importante questa maglia e il simbolo che portano sul petto. Ho voluto anche ringraziare loro per tutto l’aiuto che hanno dato all’intera famiglia Cagliari. Abbiamo subito perdite grandissime ma buona parte di queste perdite siamo riusciti a recuperarle grazie al fatto che tutti hanno dimostrato di voler ridare una mano alla società. Siamo in debito con i nostri tifosi, veniamo da delle partite non fatte al meglio e credo che adesso ognuno di noi abbia la consapevolezza di voler un grande finale di campionato. Se ci dimostreremo uniti, un gruppo, una famiglia, credo che riusciremo a fare davvero qualcosa di importante».