Farias sì, Farias no: quale futuro per il brasiliano?

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Prima metà di campionato povera di acuti per Diego Farias. Il primo gol stagionale è arrivato sabato contro la Sampdoria

Quattro stagioni di alti e bassi per Diego Farias. A tratti eroe a suon di accelerazioni e dribbling, a tratti fumoso e poco lucido sotto porta. Il primo impatto col Cagliari coincide con la retrocessione in B: un’annata non facile per la punta di Sorocaba, che nonostante le difficoltà personali e di squadra riesce a segnare i suoi primi 6 gol in Serie A. Poi il riscatto nel campionato cadetto, con Farias che diventa la prima freccia a disposizione di Massimo Rastelli. Il Cagliari torna immediatamente nella massima serie e il classe ‘90 dà il suo contributo con 14 reti: alcune pesantissime, come quelle segnate nel girone di ritorno contro Pescara, Trapani e Modena.

IL RITORNO IN SERIE A – La B gli sta stretta, tuttavia ai massimi livelli non incide come potrebbe. Il nuovo impatto con la Serie A non è semplice per Farias. Due lunghi stop muscolari lo escludono dai giochi per circa tre mesi. Ma quando sta bene, difficilmente l’allenatore campano rinuncia al 17 rossoblù. Il 22 dicembre 2016 rianima il Cagliari con una doppietta pesantissima al Sassuolo. Il 4-3 in rimonta contro gli emiliani salva la panchina di Rastelli e dà respiro alla classifica dei sardi, reduci dallo 0-5 rifilato dal Napoli al Sant’Elia e dal 2-0 di Empoli. Nella prima parte del 2017 l’attaccante vede il campo col contagocce. Il brasiliano parte spesso dalla panchina e non riesce quasi mai a incidere. A maggio timbra il cartellino a Napoli, ma il Cagliari perde 3-1. Ritrova la titolarità e segna una doppietta nel 3-2 casalingo contro l’Empoli, condannando di fatto i toscani alla retrocessione.

ALLA RICERCA DELLA CONTINUITÀ – Ad agosto arriva il rinnovo fino al 2021 col club rossoblù. La stagione alle porte può essere quella della consacrazione. Farias però parte col freno a mano tirato. Sbaglia subito un rigore a Torino contro la Juventus, poi col passare delle settimane perde il posto da titolare. A ottobre Giulini esonera Rastelli e affida la panchina dei sardi a Diego Lopez. Con l’uruguayano Farias gioca soltanto due gare dall’inizio. Contro la Sampdoria entra in campo a fine primo tempo per sostituire l’infortunato Dessena. Nella ripresa ritrova finalmente il gol – a quasi sette mesi dall’ultima rete – dando il la alla reazione del Cagliari.

FUTURO LONTANO DA CAGLIARI? – Il gollonzo segnato a Viviano è una boccata d’aria fresca per Farias. L’attaccante però ha perso il sorriso: la panchina non gli piace e non ama un ruolo da comprimario. Lopez punta forte sul tandem Joao Pedro-Pavoletti, inoltre in attacco la concorrenza si infittisce coi recuperi di SauMelchiorri. Così, come riporta L’Unione Sarda, Farias starebbe pensando di lasciare l’isola in cerca di maggiore minutaggio. Il mercato di gennaio è alle porte. Nelle prossime settimane si deciderà il futuro del Mago, ora in bilico tra la permanenza in Sardegna e il rilancio lontano da Cagliari.

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