Di Francesco: «Domenica voglio grande motivazione»

di francesco
© foto 12-09-2020 Cagliari-Roma, amichevole alla Sardegna Arena. Foto Gianluca Zuddas/CagliariNews24.com. Nella foto: Eusebio Di Francesco

In vista della gara di domani al Mapei Stadium contro il Sassuolo, Eusebio di Francesco ha parlato in conferenza stampa

Manca sempre meno all’esordio di Di Francesco sulla panchina del Cagliari. Il mister rossoblù ha il compito di iniziare al meglio la stagione e la propria avventura: per riuscirci dovrà superare l’ostacolo Sassuolo, a cui è legato da una liason lunga 5 anni dal 2012 al 2017. In vista del match del Mapei Stadium, in programma domenica alle ore 18:00, Di Francesco a parlato in conferenza stampa presentando la gara.

SASSUOLO«Non posso che essere felice di ritornare a Sassuolo. Lì ho lasciato una parte di cuore, è stata un’esperienza di crescita condivisa mia e della società. Ora però siamo avversari e per 90 minuti sarò un loro nemico. Sono molto contento del ritorno dei tifosi, mi auguro che il prima possibile possano rientrare, in numero sempre crescente, anche alla Sardegna Arena. Il Sassuolo è una realtà ormai consolidata: è allenato da De Zerbi da 2 anni e ha già assimilato da tempo i dettami del tecnico. Cercano sempre di fare la partita e di dominarla, e sono molto bravi a palleggiare. E possono contare su un giocatore incredibile come Berardi: Mimmo è fastidioso, è un giocatore di grande qualità e ho provato a portarlo con me anche alla Roma. Mi starà antipatico per 95 minuti, ma a fine gara lo abbraccerò perché gli voglio molto bene».

IL CAGLIARI OGGI«La motivazione sarà fondamentale: è un periodo anomalo, non ho avuto molto tempo per lavorare con il gruppo al completo. Loro hanno una rosa consolidato, noi no e dovremo metterla sulla voglia di vincere a tutti i costi. Esame fondamentale? Gli esami sono 38: i primi sono importanti per avere un buon impatto. Abbiamo bisogno di tempo per assimilare determinati concetti ma sono molto contento per l’entusiasmo e la motivazione dei giocatori. Il 4-3-3? Una novità, i giocatori dovranno sapersi adattare velocemente. Il nostro sistema di gioco è dinamico, in fase difensiva diventa un 4-5-1. Dagli attaccanti voglio applicazione, devono essere bravi a fare entrambe le fasi; allo stesso tempo mi aspetto che portino in dote un buon numero di gol. Per domenica ho ancora un paio di dubbi che riguardano i difensori centrali e gli esterni d’attacco».

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CALCIOMERCATO«Per Godin la società mi trasmette positività, credo che sia sia vicini a una conclusione positiva. Diego è un leader e ha grande motivazione perché vuole guadagnarsi il Mondiale. Noi cerchiamo un giocatore con queste caratteristiche, perché chiunque potrebbe crescere al suo fianco. Poi stiamo cercando sempre di riportare Nainggolan a Cagliari: è molto difficile, ma da parte mia e della società c’è la volontà di farlo. Valuteremo la possibilità di mettere un innesto o dietro o davanti, ma si tratterebbero comunque di giocatori giovani».

CAPITOLO SINGOLI«Zappa e Tripaldelli? Sono arrivati da poco, sono due prospetti molto importanti per il futuro ma ci daranno una grossa mano anche nell’immediato. Da loro mi aspetto fin da subito una dimostrazione di capacità di adattamento. Sottil ha avuto qualche problema fisico in settimana ma è totalmente recuperato. Devo lavorare dal punto di vista realizzato su di lui, in carriera non ha fatto molti gol. D’altro canto sarà fondamentale nell’uno contro uno, un aspetto in cui avevamo evidenti lacune in rosa. Pavoletti e Simeone? A oggi non sono complementari dall’inizio, anche se potrebbero coesistere a seconda di come si mette la gara. Giovanni è pronto per giocare fin da subito, Leo sta lavorando con grande determinazione ma è un po’ indietro dal punto di vista fisico. Normale che al momento Simeone abbia più probabilità di giocare titolare rispetto a lui. Nandez? Per me è una mezzala, ma in questo periodo lo sto provando da esterno perché la condizione dei nuovi arrivi non è ottimale e ho bisogno di garanzie. Sono molto contento di Joao Pedro: è un giocatore creativo che deve avere la possibilità di muoversi liberamente, ovviamente in funzione della squadra. Giocherà da esterno ma non voglio ingabbiarlo, o ne limiterei l’estro. Sono soddisfatto anche di Klavan: è un giocatore esperto e mi è piaciuto molto il suo approccio da quando sono qui. Walukiewicz ha grandi margini di miglioramento, ha 20 anni e deve ancora crescere tanto. Per noi è un giocatore importante, ma deve guadagnarsi costantemente la possibilità di giocare titolare ogni domenica. Delpupo e Masala? Non prenderanno parte alla trasferta di domani. Loro come Contini, che reputo un giocatore molto interessante. Per ora convocherò solo ragazzi che hanno fatto tutta la preparazione con me, i giovani verranno chiamati in causa quando saranno pronti a dare un contributo alla squadra con continuità. Non voglio bruciare nessuno: butterò dentro i ragazzi della Primavera quando saranno pronti e maturi».