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Come Velasco, ct straniero per l’Italia: “Sono disponibile”

Anche la Nazionale di calcio potrebbe affidarsi ad un commissario tecnico straniero, come successo nel volley con Velasco
L’Italia continua a cercare una direzione dopo il nuovo disastro mondiale. L’eliminazione ha lasciato ferite pesanti dentro tutto il movimento calcistico italiano e le dimissioni di Gattuso hanno aperto definitivamente il dibattito più delicato: chi deve guidare adesso la Nazionale?
Negli ultimi giorni sono usciti tanti nomi: da Allegri a Conte, passando per Mancini, Ranieri e anche Guardiola. Per la prima volta da tempo l’idea di affidarsi a un commissario tecnico straniero non sembra più così impossibile.
Anche perché la crisi dell’Italia va oltre il semplice cambio di allenatore. Manca continuità, manca identità e soprattutto manca la sensazione di avere un progetto tecnico davvero stabile. Ed è dentro questo clima che hanno fatto parecchio rumore anche le parole di Didier Deschamps.
Deschamps apre all’Italia
L’attuale ct della Francia, parlando del proprio futuro, non ha chiuso affatto alla possibilità di allenare un giorno una nazionale diversa dai Bleus. E quando gli è stata fatta una domanda specifica sull’Italia, la risposta ha immediatamente acceso discussioni ovunque.

“Sono disponibile”, ha spiegato Deschamps parlando dell’ipotesi azzurra. Una frase che ovviamente va contestualizzata, ma che ha comunque colpito parecchio vista la situazione delicata della Nazionale italiana.
Deschamps ha anche lasciato intendere di avere grande rispetto per il calcio italiano e per il peso storico della maglia azzurra. Un dettaglio che molti hanno interpretato quasi come un’apertura reale, anche se oggi parlare di trattativa concreta sarebbe decisamente prematuro.
Ct straniero: il calcio come il volley?
Resta però il fatto che il nome di un ct straniero non viene più vissuto come un tabù assoluto. E il riferimento a Velasco, inevitabilmente, torna fuori quasi automaticamente. Perché dopo il successo ottenuto dall’Italia del volley femminile (dopo quella maschile) con una guida straniera, dentro il calcio qualcuno inizia davvero a chiedersi se non possa servire uno scossone simile anche alla Nazionale.
Ovviamente il tema continua a spaccare tifosi e addetti ai lavori. C’è chi pensa che l’Italia debba ripartire soltanto da figure italiane, legate culturalmente al nostro calcio. E chi invece ritiene che proprio questo sistema abbia ormai bisogno di influenze diverse, idee nuove e una gestione meno legata ai soliti equilibri interni.
Deschamps rappresenterebbe inevitabilmente un profilo enorme. Esperienza internazionale, Mondiale vinto, gestione di spogliatoi complicati e una mentalità costruita per competere ad altissimo livello.
Però allo stesso tempo resta difficile immaginare oggi quanto davvero questa ipotesi possa diventare concreta. Anche perché attorno alla FIGC continuano a esserci parecchi dubbi sulle strategie future. Ma il fatto che un allenatore come Deschamps abbia risposto in quel modo alla domanda sull’Italia basta già per capire quanto la situazione della Nazionale abbia ormai aperto scenari che fino a poco tempo fa sembravano impensabili.

