Cinque curiosità sul Pata Castro

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Da La Plata alla Sardegna, l’argentino Lucas Castro è pronto a conquistare i tifosi rossoblù

Lucas Castro è il terzo colpo del mercato estivo del Cagliari. Il centrocampista arriva a titolo definitivo dal Chievo Verona. A lungo inseguito dal patron Tommaso Giulini e dal ds Marcello Carli, l’argentino sarà a disposizione del tecnico Rolando Maran già ad Aritzo. Mezzala col vizio del gol, ma non solo: scopriamo insieme cinque curiosità sul neo-rossoblù.

1. In Argentina lo chiamano el Pata, che in italiano potremmo tradurre con “il Piedone”. Il perché è presto detto. Già da ragazzino il classe ’89 calzava il numero 44. Amici e compagni iniziarono così a soprannominarlo con questo appellativo.

2. Sono 6 gli argentini che hanno vestito la maglia del Cagliari prima di Castro. L’apripista è stato Miguel Angel Longo, protagonista in rossoblù dal ’60 al ’69. Oltre trent’anni dopo ha fatto tappa in Sardegna Mauricio Pineda, seguito da Gabriel Peñalba, Carlos Matheu e Joaquin Larrivey. Nel 2015 il Cagliari ha tesserato Santiago Colombatto, regista scuola River Plate. Per lui 5 presenze in B coi sardi, poi i prestiti a Pisa, Trapani e Perugia. Ora il classe ’97 è tornato alla casa madre.

3. Nato a La Plata, Castro è cresciuto nel Gimnasia, la squadra della sua città. Nel 2011 il passaggio al Racing Avellaneda, trampolino di lancio per l’Europa. In Italia il Pata ha vestito le maglie di Catania e Chievo Verona. Il suo primo numero di maglia al Gimnasia è stato il 42, poi il centrocampista è passato al 16 e infine all’11. Trasferitosi al Racing il classe ’89 ha optato per il 19, numero poi confermato al Catania e al Chievo. In rossoblù – dove ritrova Rolando Maran, suo allenatore già in Sicilia e in Veneto – Castro probabilmente dovrà cambiare. Il “suo” 19 infatti è di proprietà di Fabio Pisacane.

4. Non ha mai vestito la maglia dell’Argentina. Nel settembre 2011 il commissario tecnico dell’Albiceleste Alejandro Sabella lo convocò per il Superclàsico de las Américas. Si tratta di un torneo amichevole tra Argentina e Brasile. La particolarità di questa coppa è che i ct possono convocare esclusivamente calciatori tesserati nei rispettivi campionati nazionali. Castro, all’epoca al Racing, rimase però in panchina.

5. Calciatore di professione, il Pata ama cantare e suonare chitarra e piano nel tempo libero. Un anno fa mise in musica la celebre radiocronaca di Victor Hugo Morales del 2-0 segnato da Maradona contro l’Inghilterra a Messico ’86. Il 22 giugno 2018 è uscito il suo primo singolo in italiano: Sole d’estate.

Un relato inolvidable de Víctor Hugo hecho canción de una banda que encontré y queria compartirlo con ustedes! Espero les guste! @_diegomaradona_10 🙌 @diegomaradonajunior “La va a tocar para Diego: ahí la tiene Maradona; lo marcan dos, pisa la pelota Maradona. Arranca por la derecha el genio de fútbol mundial, y deja el tercero ¡y Siempre Maradona… ¡Genio! ¡Genio! ¡Genio! Ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta… ¡Goooooolll!! ¡Goooooolll! ¡Quiero llorar! ¡Dios santo! ¡Viva el fútbol! ¡Golaazo! ¡Diegooooo! ¡Maradooona! ¡Es para llorar, perdóneme! Maradona, en una corrida memorable, en la jugada de todos los tiempos, barrilete cósmico, ¿de qué planeta viniste? Para dejar en el camino tanto inglés, para que el país sea un puño apretado, gritando por Argentina… Argentina dos; Inglaterra cero. ¡Diegol, Diegol, Diego Armando Maradona! Gracias Dios, por el fútbol, por Maradona, por estas lágrimas, por éste… Argentina dos; Inglaterra cero.”

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