Lucas Castro, mezzala con il vizio del gol e della chitarra

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L’identikit del nuovo centrocampista dal Cagliari Lucas Castro. L’argentino, voluto fortemente da Maran, è una mezzala con il vizio del gol della chitarra

Dopo un mese di trattative, Lucas Castro è finalmente un nuovo giocatore del Cagliari. Ventinove anni, l’argentino è una mezzala offensiva, nonché pupillo di Rolando Maran, che l’ha voluto fortemente portare con sé anche in Sardegna. Il tecnico rossoblù l’ha infatti allenato sia a Catania sia al Chievo: El Pata (ovvero “il piedone”) sarà un perno centrale dell’undici della prossima stagione.

IN ARGENTINA – Nato il 9 aprile del 1989 a La Plata, in provincia di Benos Aires, ha fatto tutta la trafila delle giovanili con la squadra della sua città, il Gimnasia La Plata. Nell’aprile del 2009 debutta tra i professionisti contro il River Plate, mentre il primo gol arriverà ad ottobre contro il Rosario Central. Dopo la retrocessione nella seconda divisione argentina, saluta La Plata (6 gol in 68 partite) e passa in prestito al Racing Club de Avellaneda. È il trampolino per l’Europa: al termine della stagione, conclusa con 5 gol in 26 gare, viene acquistato per 2,5 milioni dal Catania per giocare in Serie A.

IN ITALIA – L’ambientamento nel Catania degli argentini non è difficile per Castro, protagonista di quell’annata irripetibile con Rolando Maran in panchina. L’attuale tecnico del Cagliari lo schiera praticamente sempre, facendolo partire prima dalla panchina fino a farlo diventare titolare di quella squadra che chiuderà il campionato all’ottavo posto. Insieme al Papu Gomez è il giocatore più presente del Catania, nonostante per Castro fosse la prima stagione in Italia e in Europa, chiusa con 4 gol e 7 assist in 36 partite. Va decisamente peggio l’anno successivo, con il Catania che retrocede in B al termine di una stagione sfortunata a causa di diversi infortuni, compreso quello di Castro, che salterà ben 6 partite a marzo dopo l’operazione per la lesione del legamento collaterale del ginocchio destro. El Pata non abbandona i siciliani, giocando anche in Serie B, ma questa volta è un problema alla schiena a fermarlo. Giocherà solo 25 partite, in cui metterà a segno 6 gol e 2 assist.

AL CHIEVO – Rolando Maran, che dopo la retrocessione in B del Catania è stato chiamato ad allenare il Chievo Verona a stagione iniziata, lo rivuole con sé. «Ci tengo molto al mister perché è il primo allenatore che ho avuto quando sono arrivato in Italia», dichiarò appena arrivato in Veneto. Veste la maglia dei clivensi per tre stagioni, diventando titolare insostituibile e mettendo dentro (tra campionato e Coppa) 12 gol e 11 assist in 95 partite. Solo nel campionato appena concluso ha visto meno campo, a causa dell’operazione per per la ricostruzione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Tornato a febbraio, Castro si è ripreso immediatamente il suo posto da titolare, dando un contributo decisivo al Chievo per ottenere la salvezza.

CARATTERISTICHE – Lucas Castro è una mezzala con il vizio della chitarra, ma soprattutto del gol. Un vizio dovuto alle sue origini tattiche, visto che nei primi anni in Italia giocava prevalentemente come trequartista o come esterno nel tridente. Qualche volta a Catania è stato anche schierato come prima punta. Al Chievo è avvenuta la sua trasformazione in mezzala. Può giocare da esterno di centrocampo in un 4-4-2, ma non a tutta fascia in un’eventuale 3-5-2, come quello che il Cagliari ha usato nella passata stagione. Il suo passato da ala offensiva gli permette di inserirsi e segnare, ma anche di eccellere nel dribbling. Predilige partire dalla sinistra per sfruttare il suo piede forte, il destro. A Verona Maran l’ha sempre schierato da mezzala nel 4-3-1-2: a Cagliari ricoprirà con ogni probabilità lo stesso ruolo.

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