Cerri si (ri)presenta: «Contentissimo del ritorno a Cagliari» – FOTO

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Il ritorno di Alberto Cerri: l’attaccante è da ieri un nuovo rinforzo per Maran. La conferenza stampa del giocatore che torna al Cagliari dopo due stagioni

Prestito con riscatto obbligatorio: questa la formula con cui Alberto Cerri si è trasferito dalla Juventus al Cagliari. Il possente attaccante torna dunque in rossoblù dopo averne vestito i colori in cadetteria. In seguito ha girovagato, consacrandosi la stagione scorsa con una redditizia annata al Perugia. Oggi il giocatore, in procinto di partire con la truppa agli ordini di Maran per il ritiro di Pejo, si presenta ai microfoni della stampa per raccontare le sue sensazioni alla luce del ritorno in Sardegna.

Le sue parole dalla sala stampa della Sardegna Arena: «Sono contentissimo di essere tornato in questa terra. Tre anni fa mi sono trovato più che bene. La trattativa è stata veloce, il mio sì c’è stato senza pensarci un secondo. Sono contento che la società abbia avuto fiducia in me, spero di ripagarla in campo in questi 5 anni. Sapevo di poter tornare a gennaio, c’era stata giusto una chiacchierata. Sono contentissimo che il presidente abbia in me tanta fiducia. Da quando ero qua sono cambiate tante cose. Ho fatto esperienze diverse. Ho voluto fortemente il Cagliari per la piazza perché mi sono trovato benissimo con tutti i compagni, ne conosco molti e parto avvantaggiato fortunatamente da questo punto di vista. C’è un progetto importante, sono fiero di farne parte. Ho avuto qualche esperienza in A, i 6 mesi a Pescara, ma adesso sono a Cagliari con un progetto di 5 anni con me e si parla di un’altra cosa».

L’ESPERIENZA IN PIÙ – «Sono cresciuto. Giocare a Perugia mi è servito tanto. È stato il primo campionato fatto giocando spesso dall’inizio e aiuta un giocatore della mia stazza. Sono contento di aver fatto un campionato importante e spero di proseguire il percorso. Con il Perugia siamo stati molto bravi ad uscire da un momento negativo, speravamo forse in qualcosa di più grande una volta arrivati ai playoff. Purtroppo è andata male, ma abbiamo dato tutto. Spero di conquistarmela ora la Serie A, dopo aver contribuito alla promozione di due anni fa. Come uomo ti cambiano le esperienze e altre cose che ti aiutano a crescere; come giocatore ho ancora tanto da imparare, dipende anche dall’allenatore»

I COMPAGNI – «La convivenza con Pavoletti? Sono cose che deciderà il mister. Sono un giocatore fisico, mi piace partecipare al gioco di squadra. Il mio compito sicuramente poi è quello di fare gol e cercherò di stare vicino alla porta. Sono contento di far parte di un reparto offensivo molto forte, molti li conosco già, con Pavoletti non ho avuto l’occasione di giocarci, spero di farlo presto. Sono orgoglioso, carico e positivo. Tra i primi compagni con cui mi sono sentito c’è Barella. Sono contento del mio ritorno. Sono più i ragazzi che conosco che quelli che non conosco, tra i miei vecchi compagni di Cagliari e quelli del PerugiaHan lo conosco bene, a Perugia c’eravamo trovati veramente bene. È forte, mi piace tanto. Speriamo che il feeling continui anche qui a Cagliari».

OBIETTIVI – «Nazionale? Non ci penso. Sono concentrato sul fare bene a Cagliari. Sicuramente in un futuro ci penserò, già in Under 21 è un orgoglio andarci. . Se fossi Maran mi farei giocare? È normale che lo farei (ride). Ho voglia di dare il mio contributo, ci sarà tempo per conoscermi con il mister e spero che anche lui la pensi come me. Ho il desiderio di segnare in casa, visto che in B ho segnato sempre in trasferta. Numero di maglia? Non l’ho ancora deciso».

dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Roberto Carta

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