Calciomercato Cagliari, cosa serve a gennaio?

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© foto 16-12-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Lazio. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: formazione Cagliari

Dal 2 gennaio riapre il calciomercato della Serie A: che cosa serve al Cagliari per continuare a sognare l’Europa?

Il momento di flessione del Cagliari è arrivato forse nel momento giusto. Le sconfitte contro Lazio e soprattutto Udinese hanno evidenziato i limiti e i difetti di una squadra che comunque si ritrova al sesto posto e può puntare in grande. L’Europa è alla portata, ma per continuare a sognare e svegliarsi a maggio in zone importanti della classifica è necessario anche intervenire sul mercato. Finora non è trapelato quasi nulla dagli uffici di via Mameli e da Asseminello. Anche Maran ha rispedito al mittente prima di Udinese-Cagliari la domanda su eventuali rinforzi. Ora però, approfittando della pausa, si può già iniziare a pensare e agire.

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IN DIFESA – Marcello Carli e la società di Tommaso Giulini dovranno provare a replicare il buon lavoro fatto quest’estate, tra occasioni e acquisti oculati. Bisognerà anzitutto colmare alcune lacune in rosa, come quelle in difesa e in attacco, in particolar modo i terzini. Sulla corsia di destra, è stata finora data grande fiducia a Cacciatore, ma nessuno dei suoi sostituti si è rivelato all’altezza. Faragò dopo un buon ritorno (con gol alla Spal) ha nuovamente dimostrato di non poter ricoprire quel ruolo efficacemente, soprattutto in fase difensiva. Mattiello Pinna sono diventati invece due autentici oggetti misteriosi. Il sardo era uscito alla ribalta facendo il proprio esordio in Coppa Italia e in campionato con il Brescia, salvo poi finire nel dimenticatoio. L’esterno in prestito dall’Atalanta ha invece collezionato solo (pochi) ingressi nei finali di partita. Con ogni probabilità saluteranno entrambi a gennaio: Pinna magari in prestito in Serie B, mentre Mattiello potrebbe far ritorno alla base nerazzurra per poi essere rigirato a un terzo club. Per quanto riguarda la corsa di sinistra, Pellegrini e Lykogiannis hanno avuto un momento di flessione nelle ultime gare, ma difficilmente la società proverà a prendere un altro elemento in quella posizione. Più semplice puntare magari su un altro difensore centrale, visti i problemi fisici di Ceppitelli e un Walukiewicz non ritenuto forse ancora pronto da Maran, che l’ha schierato solo in Coppa Italia.

ATTACCO – Il centrocampo è il reparto più saldo della squadra. Salvo problemi legati a Nandez, l’unico a poter partire sarebbe Deiola, che il campo l’ha visto poco e nulla. In attacco invece servirebbe un vero rinforzo. Pavoletti tornerà solo a marzo (se non aprile) e non sarà subito al 100%. Joao Pedro Simeone stanno andando bene: 11 centri per il brasiliano e 5 per l’argentino. Cerri Ragatzu hanno portato complessivamente 4 punti dalla panchina con i gol in extremis contro Sampdoria (4-3) e Sassuolo (2-2). Ma è chiaro che servirebbe un attaccante più affidabile in grado di far rifiatare i due sudamericani e dia anche più garanzie quando uno dei due è in giornata no. Niente scommesse alla Ceter (tanti infortuni e 0 gol col Chievo) o Despodov (7 gol e 7 assist in Austria con lo Sturm Graz), ma qualcuno di pronto, che conosce già la Serie A e che può dare fin da subito una mano alla squadra.